Piombino (Livorno), 10 ottobre 2017 - Un ematoma sulla nuca ha fatto scattare le indagini sulla morte di una donna avvenuta lunedì 9 ottobre nella tarda mattinata a Riotorto. La versione del compagno che al momento del fatto si trovava con lei e che ha dato l’allarme, sembra collimare con il quadro generale della situazione, ma per fugare qualsiasi dubbio il magistrato ha disposto l’autopsia. La vittima è Anna Rita Proia, 48 anni che ieri mattina è stata trovata dai soccorritori sul pavimento nella cucina della sua abitazione.

L’ipotesi più accreditata, in seguito ad una prima ricostruzione dei fatti da parte dei carabinieri di Piombino coordinati dal maggiore Massimiliano Massarelli, è che si sia trattato di un malore fulminante. Ma siccome la vittima presenta un ematoma sulla nuca, si faranno ulteriori accertamenti, tramite un esame più approfondito. E’ possibile che l’ematoma sia stato causato dalla caduta in seguito al malore, però questa successione dei fatti dovrà essere comprovata dall’autopsia e comunque dovrà essere escluso che la donna abbia subito percosse o atti violenti. La versione dei fatti raccontata dal compagno, che ieri mattina era con lei, sembra non essere in contraddizione con i riscontri che i carabinieri hanno potuto fare nell’appartamento di via De Amicis dove è successo il fatto. «Anna Rita stava preparando il pranzo – ha raccontato l’uomo agli inquirenti – quando all’improvviso è caduta a terra sbattendo violentemente il capo. E subito ho chiamato i soccorsi».

Il medico e il personale dell’ambulanza del 118 (Pubblica Assistenza di Piombino) però, quando sono giunti sul posto non hanno potuto far altro che constatare il decesso della donna. I sanitari hanno notato le lesioni alla nuca ed hanno informato i carabinieri, come prevede la prassi operativa in questi casi. I militari hanno svolto una serie di rilievi e sentito la testimonianza del compagno. Il medico legale Massimo Rugi ha svolto una prima ricognizione esterna sul corpo e poi il magistrato di turno il dottor Mannucci ha deciso di procedere con l’autopsia per fugare qualsiasi dubbio. E sul proprio profilo Facebook, Anna Rita, nell’ultima settimana, aveva fatto scritto un paio di volte a un insistente mal di testa che la tormentava. Può darsi che questo particolare non abbia nessuna attinenza con un eventuale malore successivo, ma potrebbe essere anche un elemento da non sottovalutare ai fini delle indagini.