Livorno, 9 ottobre 2017 - Tre minori, due fratelli e una ragazzina sabato sera non hanno fatto rientro a casa. Erano in giorno con amici e ad una certa ora quando i genitori hanno provato a rintracciarli, perché non erano ancora rincasati e si stava facendo tardi, si sono allarmati. Così le mamme e i papà dei tre giovanissimi hanno deciso di rivolgersi alla questura per denunciare il mancato ritorno a casa dei figli. Si è trattato di due fratelli di 16 e 13 anni e di una bimba di 14 anni.

In particolare per quest’ultima la mamma si è presentata in questura alle 4 di ieri mattina angosciata per la scomparsa della figlia che non sapeva dove e come rintracciare. Sia lei sia la mamma dei due fratelli hanno fornito agli agenti delle volanti e al personale della questura che si occupa di minori, i numeri di telefono degli amici per provare a trovarli attravarso le conoscenze.

Forse il tam tam tra i ragazzi contatti dai poliziotti, forse la paura che la loro bravata poteva avere pesanti conseguenze, hanno animato i tre ragazzini che spontaneamente hanno fatto rientro a casa dove i genitori aspettavano loro notizie con ansia. I genitori hanno immediatamente contattato la questura per confermare che i giovanissimi erano al sicuro. Certamente questo episodio, pur a lieto fine, fa riflettere su quanto sia difficile per i genitori gestire i rapporti con i figli specie nella delicata e tormentata fase dell’adolescenza, una stagione della giovinezza in cui i moti di ribellione dei teenager verso le famiglie si fanno sempre più prepotenti.

E’ evidente che per i tre ragazzini ora le maglie della libera uscita serale si faranno sempre più strette anche perché, negli ultimi tempi e soprattutto nelle notti del fine settimana, la vita in città non è più così tranquilla. I giovanissimi difficilmente hanno la consapevolezza dei limiti e del pericolo; per questo anche le forze dell’ordine raccomandano la massima prudenza e chiedono alle famiglie una maggiore sorveglianza sui loro figli.

Per fortuna questa volta non ci sono state conseguenze a questa libera uscita durata un po’ più del previsto; ma la necessità di tenere alta l’attenzione si fa sempre più impellente. Proprio in questi giorni è stata segnalata la presenza di alcuni minorenni in un cortile della città; invece di essere a scuola, si bevevano di nascosto una birra. Segnali che devono far riflettere tutta la comunità e che devono subito essere monitorati per evitare che precipitino in pericolose derive.