Livorno, 13 settembre 2017 - Tredici bollettini in 36 ore. E' quanto ha emesso il centro funzionale Regionale nelle ore antecedenti al nubifragio che si è abbattuto nella notte tra sabato e domenica su Livorno uccidendo 8 persone e lasciando in città danni ingenti.  Dunque con allerta arancione la procedura prevede un bollettino ogni tre ore.

Nel caso del 9 e 10 settembre, si legge in una nota, ne è stato inviato quasi uno ogni due ore. Il primo, sabato 9 alle ore 21,39, cioe' la sera in cui stava per scattare il codice arancione (era ancora in vigore in codice giallo) valido su tutta la Toscana dalle 00:00 alle ore 23:59 del giorno seguente, 10 settembre.

Nel bollettino si comunicava la presenza di un forte sistema temporalesco sulla costa pisana e livornese con piogge intense che gia' avevano superato i 40 millimetri in un'ora e avrebbero insistito su quella stessa area per le seguenti 2/3 ore. Contestualmente, a causa del superamento delle soglie individuate di 15 mm in un quarto d'ora e di 40 mm in un'ora (limiti fissati per far scattare le segnalazioni), partiva la notifica tramite App verso gli enti locali.

Il monumento al marinaio listato a lutto (foto)

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I bollettini di monitoraggio vengono emessi ogni qual volta, a prescindere dal colore del codice, si verificano eventi di particolare intensità con superamenti dei valori appena citati e che si protraggono almeno nelle successive 1 o 2 ore. Dalle 21.39 di sabato alla conclusione della giornata di domenica, il Cfr ha emesso 13 bollettini di monitoraggio: quelli di domenica notte confermavano la stazionarieta' di fenomeni di forte intensita' con cumulati previsti superiori a 40-50 millimetri l'ora e addirittura 50-80 nella seconda parte della nottata.

Circa la cadenza e gli orari dei bollettini sono stati così emessi: Ore 21.39 - Ore 23.08 - Ore 00.55 - Ore 02.49 - Ore 5.20 - Ore 6.42 - Ore 9.10 - Ore 11.23 - Ore 13.41 - Ore 15.58 - Ore 19.31 - Ore 22.18 - Ore 00.09 dell'11 settembre.

Quanto, invece, alle caratteristiche dell'evento che si è abbattuto tra il mare e la costa tra Livorno e Pisa è stato caratterizzato in realta' da piu' sistemi temporaleschi, che si sono generati tra le 21 di sabato (9 settembre) e le 6 di domenica, con tre periodi piu' intensi.

Il primo impulso (tra le 20:45 e le 21:45) - si legge sempre nella nota della Regione Toscana - ha insistito prevalentemente sulle aree più prossime alla costa, in particolare tra i territori di Livorno città e Marina di Pisa. Mentre su Marina di Pisa l'evento ha fatto superare i 90 mm di pioggia in 2 ore, su Livorno dopo le 21,45 le piogge si sono praticamente interrotte.

Secondo impulso (tra le 23:30 e le 01:30 circa) - Ha interessato le zone della costa di Pisa e quelle piu' interne a confine con il comune di Pisa stesso, che sono state interessate nuovamente da fortissime piogge con cumulati ancora di entità rilevante sulle brevi durate (15 minuti e 1-2 ore). Questo fenomeno non ha coinvolto la Provincia di Livorno. Terzo impulso (a partire dalle 02:00 - 02:30 di domenica) - Un nuovo forte impulso temporalesco, che poi si e' rilevato il piu' violento, ha interessato principalmente le zone tra la zona sud della citta' di Livorno e Rosignano. In queste aree si sono raggiunti valori di pioggia che sulle brevi durate sono davvero estremi con punte superiori a 40 mm/15 min, 120mm/1ora e 230 mm in 3 ore.

La netta differenza tra i dati massimi registrati in queste ore, nei diversi intervalli di tempo di durata di 1, 2 e 3 ore, dalle stazioni di Quercianella e Valle Benedetta rispetto alle stazioni poste leggermente piu' a sud o piu' interne (come ad esempio Castellina Marittima, Collesalvetti, Santa Luce) o piu' a nord (come Livorno Mareografo), evidenziano la forte localizzazione del fenomeno temporalesco che ha scaricato localmente addirittura oltre 200 mm di pioggia in 2 ore. I tempi di ritorno stimati associati alle piogge di 1 e 3 ore registrate durante tale evento sono di gran lunga superiori ai 200 anni (valori numerici stimati di 500-1.000 anni).

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Il ritrovamento del corpo di Gianfranco Tampucci

NOGARIN IPOTIZZA DANNI PER UN MILIARDO DI EURO

Il lavoro dei volontari nelle immagini del Nucleo Documentazione di Anpas Toscana - Croce Viola

La devastazione al cimitero dell'Ardenza GUARDA LE FOTO

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I DANNI DEL NUBIFRAGIO RIPRESI COL DRONE (VIDEO)

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Il ministro dell'Ambiente Galletti ha visitato la città e fatto il punto della situazione con le autorità (VIDEO).

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GLI ULTRAS ANGELI DEL FANGO 

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La curva nord, quella del tifo caldo del Livorno Calcio,  ha  aiutato  a spalare.  C'è stato un tam tam tra di loro e in poco tempo centinaia di ragazzi si sono riversati nei quartieri più bisognosi di aiuto: la zona di via Mondolfi e quella di Collinaia ad esempio. 

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AZIENDA AGRICOLA CANCELLATA - E' una delle storie più dure di questa alluvione. Federico Rustici, 27 anni, tra i più giovani agricoltori della Toscana, ha visto la sua azienda agricola cancellata. Aveva tre ettari sulle sponde del fiume a Collinaia. Adesso al posto dei campi c'è solo distruzione, negli orti sono finite le auto trascinare dalla piena. 

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PSICOLOGI A DISPOSIZIONE - Il gruppo di professionisti di Performat Salute, si mette a disposizione della cittadinanza e delle associazioni di volontariato in forma gratuita per colloqui di sostegno psicologico. Potete contattare direttamente i professionisti: Daniele Mainardi 339 8523052, Silvia Palandri 3477235619, Irene Massai 328 2749991, Andrea Guerri 347 3242110, Giulia Cinci 347 1125640, Caterina Verdiani 3477126638, Valentina Giorgerini +39 393 5288126, Veronica Fontanella +39 339 7046084.

OCCHIO ALLE FALSE NOTIZIE - Sono circolate purtroppo delle bufale nei momenti dell'emergenza a Livorno. Notizie infondate che hanno solo creato caos e paura tra la popolazione. Non è vero, riferiscono le autorità, che ci sia stata una fuga di gas tossico in città. Così come, informa il gestore idrico Asa, non è vero che manca l'acqua in tutta la città. Potranno verificarsi degli abbassamenti momentanei di pressione perché le squadre sono al lavoro per ripristinare i tubi danneggiati dalla piena.