Livorno, 10 settembre 2017 - Almeno sette persone sono morte a Livorno per il maltempo che stanotte ha flagellato la costa tirrenica, da Piombino alla Versilia, dove tra le 2 e le 4 si è abbattuta una bomba d'acqua pari a 200 millimetri caduti e a 400 ml in totale, più di quanta ne piova in un'estate intera. Per tutta la notte hanno soffiato venti fortissimi e molte strade si sono allagate, trasformandosi in fiumi. Il bilancio delle vittime è ancora provvisorio. Sette morti e due dispersi a Livorno, due feriti a Pisa. Purtroppo nel pomeriggio è tornata la pioggia e la situazione preoccupa in vista delle prossime ore.

I vigili del fuoco stanno ancora cercando dispersi sotto le macerie di un night club all'Ardenza (VIDEO: CLICCA QUI).

Livorno, le foto del seminterrato dove sono morte quattro persone

 

LE VITTIME ACCERTATE

Le squadre dei vigili del fuoco hanno già recuperato sette persone decedute a Livorno, tutte italiane.

Quattro vittime in centro: in via Nazario Sauro è stata distrutta una famiglia (un bimbo di 4 anni, i genitori e il nonno), sono Simone Ramacciotti (37 anni), la moglie Glenda, il figlio Filippo, 4 anni compiuti e festeggiati proprio ieri, e il nonno di quest'ultimo, Roberto (65 anni). Tutti morti annegati nella loro abitazione nella zona residenziale della città labronica. Il nonno Roberto è riuscito a salvare l'altra figlia della coppia, Camilla di 3 anni, ma poi non ce l'ha fatta a uscire dalla casa invasa dall'acqua fino al soffitto ed è morto pure lui. Simone e Roberto Ramacciotti sono molto conosciuti a Empoli: da circa trent'anni Roberto Ramacciotti era titolare dell'agenzia di assicurazioni Generali che ha sede in via Carrucci a Empoli, e lì lavorava anche il figlio Simone.

 Simone Ramacciotti

Simone Ramacciotti, una delle vittime

Quinta vittima: Roberto Vestuti, carrarese di 64 anni, trovato morto in via Sant'Alò. Sesta: Raimondo Frattali, 70 anni, morto in via della Fontanella, dove si sono salvate salendo sul tetto sia la moglie che la figlia.

Sempre oggi è deceduto un 22enne di Livorno in uno scontro frontale sulla via Emilia, vicino al bivio di Santa Luce. Nello stesso incidente è rimasto ferito un bambino di 12 anni con il padre.  Da verificare il collegamento con il maltempo, anche se le condizioni meteo lasciano ipotizzare una diretta concausa. I vigili del fuoco sono ancora impegnati nella ricerca di una persona dispersa a Gabbro, sempre in provincia di Livorno, e di due persone disperse nella frazione di Collinaia.

 

Devastazione ai Tre Ponti, nell'Ardenza anche carcasse di auto (IL VIDEO)

Nubifragio a Livorno, le drammatiche foto del disastro

 

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Ardenza e Montenero devastate dalla bomba d'acqua

 

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CROLLA UN PONTE, EVACUAZIONE A QUERCIANELLA

Un campeggio a Quercianella è stato evacuato. A causa della piena è crollato il ponte alla foce del fiume Chioma, nella zona di Quercianella, che collega il paese ad un residence e all'omonimo porticciolo. Per portare in salvo le persone che si trovavano nel residence una cinquantina circa i vigili del fuoco e i volontari della pubblica assistenza hanno sfruttato il ponte ferroviario soprastante dopo aver chiesto l'autorizzazione alle ferrovie per consentire l'attraversamento dei binari, in particolare di una giovane trasportata in barella a causa di una frattura a una gamba. Nel frattempo era stata interrotta la linea per consentire di ripulire i binari dai detriti.

 

FIUMI E TORRENTI IN PIENA

Tutti i corsi d'acqua sono già al livello di guardia. 

 

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DANNI E DEVASTAZIONE

Le province di Pisa e Livorno le più colpite e devastate dal nubifragio. Centinaia gli alberi caduti, innumerevoli le case scoperchiate, per non contare gli allagamenti di negozi e garage. Con centinaia di richieste di intervento giunte al centralino del 115, molte delle quali sono ancora da evadere.

L'emergenza massima si è registrata a Montenero, Collinaia, Tirrenia e Ardenza, per l'esondazione di alcuni dei torrenti cittadini. Il fango ha invaso gli scantinati delle case. In città si segnalano gravissimi danni specie nella zona sud, con scantinati e strade allagate e auto spazzate via per decine di metri. Persone sfollate nel quartiere di Salviano, mentre a Quercianella nella zona della stazione si è registrata una frana che ha interessato l'Aurelia.

L'ondata di maltempo che ha sconvolto la Toscana ha dapprima toccato la provincia di Pisa, per poi arrivare a Livorno. Piogge intense interessano anche altre province della Toscana, senza però causare particolari disagi. 

A Pisa i forti venti hanno causato in via Livornese il cedimento di una porzione di tetto in un appartamento, la zona di Marina di Pisa è completamente allagata con strade non percorribili e caduta di alberi e grossi rami. Le forti precipitazioni si sono poi concentrate nella città di Pisa dove tutti sottopassi sono stati chiusi e buona parte di questi bloccati con auto rimaste in panne. Attualmente sulla provincia di Pisa, oltre alle risorse locali, la sala operativa della direzione Toscana ha inviato due squadre da Arezzo e Siena.

A Livorno, nel quartiere di Montenero, i volontari della locale Misericordia sono in azione da tutta la notte per spalare il fango e i detriti che hanno invaso le strade e travolto le auto. "Dalle due di notte", racconta la Governatrice della locale Misericordia, Elena Del Corso, "ha iniziato a piovere fortissimo e si è allagato tutto. E` venuta giù una colata di acqua, fango e detriti che ha invaso le strade, allagato i piani bassi delle case e fatto tantissimi danni. Ci sono auto distrutte, alcune finite dentro le case, muretti crollati e mezzo metro di fango e detriti in strada. E` una situazione tremenda. Stiamo spalando a mano, in attesa dei mezzi di soccorso più grandi". Molti abitanti sono rimasti bloccati ai primi piani delle case: non possono uscire perché l'acqua ha allagato i piani terra. Su Livorno, oltre ai volontari, sta operando una squadra da Grosseto, il Nucleo sommozzatori e soccorritori fluviali da Firenze. 

Nubifragio a Livorno, le foto dei danni a Montenero

Molti volontari spontanei si sono ritrovati al PalaModigliani per offrire il loro aiuto dopo il tam tam su Facebook  / FOTO VIDEO

 

IL SINDACO DI LIVORNO, ALLERTA E POLEMICA

Il sindaco di Livorno, Filippo Nogarin ha twittato: "A Livorno l'emergenza maltempo non è finita. Sono esondati alcuni torrenti, altri sono sorvegliati dalla protezione civile".

A #livorno l'emergenza #maltempo non è finita. Sono esondati alcuni torrenti, altri sono sorvegliati dalla protezione civile pic.twitter.com/FBSRiOU16j

— Filippo Nogarin (@nogarin)   10 settembre 2017

 

E in un altro tweet il primo cittadino aggiunge:  "Livorno ferita dal nubifragio di queste ore. Ora riunione con prefettura e protezione civile per fare il punto della situazione".  

#livorno ferita dal nubifragio di queste ore. Ora riunione con prefettura e protezione civile X fare il punto della situazione pic.twitter.com/flOWcDH3P7

— Filippo Nogarin (@nogarin)   10 settembre 2017

Poi una nota polemica: "Non ci aspettavamo questa situazione perché l'allarme dato dalla Protezione civile era arancione, invece ci siamo svegliati cosi'". "Dobbiamo smettere di gestire le situazioni per emergenze - aggiunge - invece dobbiamo porci su un piano di prevenzione". Si poteva evitare? "Sì, se ci fosse stata prevenzione".

 

LO STATO DI CALAMITA'

"Abbiamo chiesto e ottenuto lo stato di calamità, la situzione è davvero drammatica", ha riferito il sindaco di Livorno Nogarin. "Le onde di piena hanno fatto tracimare molti fiumi", ha aggiunto il primo cittadino, "molte famiglie sono state letteralmente travolte. L'allerta meteo non lasciava presagire quanto è accaduto".

 

TRASPORTI NEL CAOS

Treni fermi tra Pisa, Livorno e Campiglia Marittima, mentre la stazione di Livorno è allagata e inagibile dalle tre di questa notte. Nubifragio a Livorno, la zona della Stazione allagata. Le foto I treni a lunga percorrenza sono stati deviati sulla Firenze-Pisa.

 

LE STRADE CHIUSE

L'Aurelia è chiusa in più tratti a causa di allagamenti: carreggiata nord dal km 287+230 al km 318+200, da Rosignano (uscita autostrada) a Livorno in direzione di Grosseto; in entrambe le direzioni dal km 340 al km 343, da Migliarino a Pisa; corsia chiusa al km 355 in corrispondenza dello svincolo di Bicchio in direzione nord per sottopasso allagato sulla viabilità ordinaria.

In provincia di Pisa, è chiusa in entrambe le direzioni la strada statale 67Bis "Tosco Romagnola", al km 10+400, in località Arnaccio, per allagamento del sottopasso del Biscottino.

 

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