Marina di Campo, 12 agosto 2017 - Sono già passati quasi due mesi da quando un esemplare di tartaruga caretta caretta ha fatto il nido tra gli ombrelloni dei Bagni da Sergio e Paglicce Beach a Marina di Campo, all'Isola d'Elba. Era il 20 giugno (FOTO). Una data da ricordare, secondo l'Agenzia regionale per la protezione ambientale. Infatti, potrebbe essere un segno dei cambiamenti climatici. Per l'Arpat, la nidificazione avvenuta all'Elba, rappresenta un fatto unico e straordinario nel Mediterraneo. Questo esemplare, secondo quanto diffuso in una nota, non si era mai spinto così a nord del Tirreno, nella costa sud dell'Isola d'Elba, per nidificare. Normalmente, infatti, le caretta caretta depongono le uova nelle spiagge del bacino del Mediterraneo centro-orientale, principalmente lungo le coste della Grecia, della Turchia e Cipro, ma anche in Libia, Tunisia, Egitto, Israele, Siria e Libano.

Non si tratta comunque del primo episodio in Toscana. Nel 2013 era successo a Scarlino, nel 2015 sul Tombolo della Giannella, (dove tra il 6 e il 10 settembre, hanno visto la luce 63 piccole tartarughe), fino al 2016, a Capalbio dove è stato presidiato un sito di nidificazione a seguito di un documentato avvistamento, che però non ha dato seguito a nessuna schiusa.

Per il quarto anno consecutivo, dunque, questi esemplari di caretta caretta hanno deciso di provare a nidificare nella parte meridionale del Santuario dei cetacei. La rete regionale toscana ha avviato il presidio delle aree a possibile nidificazione, con il contributo delle associazioni ambientaliste, l'Ente parco della Maremma, l'Arpat, la Direzione Marittima, l'Izslt e le università toscane, così come tutti gli interventi sugli spiaggiamenti, coordinati dal settore Tutela della natura e del mare della Regione Toscana.

Segnalazioni di altri nidi nel Tirreno sono nelle regioni Lazio, Campania, fino alla Calabria e Sicilia che contano il maggior numero di siti di nidificazione. Mentre nell'Adriatico, la presenza di pochi nidi è stata segnalata nelle regioni Abruzzo e Puglia.

La nascita delle piccole tartarughe, se tutto andrà bene, è prevista già nel mese di agosto. Metà settembre al massimo, secondo il Parco nazionale dell'Arcipelago toscano. Una volta schiuse, le baby caretta caretta - mediamente tra 70 e 100 - raggiungeranno il mare e si dirigeranno nei mari più profondi per passare i primi anni della loro vita, ma poche saranno quelle che riusciranno a raggiungere l'età adulta (15-25 anni) per poi riprodursi. La nascita sarà trasmessa in streaming grazie a una webcam che riprende il nido 24 ore su 24. Sul corridoio realizzato per aiutare i piccoli a raggiungere il mare, infatti, il Parco nazionale dell'Arcipelago toscano ha installato e puntato una telecamera per riprendere il lieto evento.

Il responsabile dell'Acquario dell'Elba, il presidente del Parco nazionale dell'Arcipelago, Giampiero Sammuri, il personale della delegazione di spiaggia della Capitaneria di Porto di Portoferraio e i gestori dei bagni coinvolti si sono fatti carico della sorveglianza del nido fino alla schiusa delle uova. Una rete di volontari, facente capo a Legambiente arcipelago, sorveglia il sito in notturna.