Kemp e Barontini
Kemp e Barontini

Livorno, 25 ottobre 2018 - "Confesso che mi sono sorpreso, vedendo le belle e preziose fotografie che Claudio Barontini ha realizzato su Lindsay Kemp poco tempo prima della sua scomparsa, nel constatare che la sua carne, per quanto inevitabilmente stanca, portasse ancora chiarissimi i segni del leggendario ’68 di Flowers". Con queste parole il critico d'arte Vittorio Sgarbi commenta sulle pagine del catalogo ufficiale il lavoro che il fotografo livornese Claudio Barontini dedica alla figura del poliedrico artista Lindsay Kemp.

Venerdì 26 ottobre al CAMeC (Centro Arte Moderna e Contemporanea) della Spezia avrà luogo il 'vernissage' per questa preziosa mostra di ritratti fotografici, affiancati da disegni eseguiti dallo stesso Kemp, scomparso lo scorso 24 agosto all’età di ottant’anni. Una grande iniziativa che unisce due figure legate alla città di Livorno in maniera indissolubile. Infatti il geniale danzatore inglese la scelse quale 'patria d'adozione', mentre Claudio Barontini, all'ombra dei 'quattro mori' c' è nato e cresciuto, anche artisticamente. Considerato uno fra i massimi e originali interpreti del ritratto fotografico in bianco e nero, con la sua macchina ha immortalato molti personaggi di primissimo piano, regalandoci alcuni scatti di rara bellezza (Carlo d’Inghilterra, Robert De Niro, Vittorio Gassman, Sofia Loren, Patti Smith, Franco Zeffirelli soltanto per fare un esempio).

In futuro ci sarà la possibilità di vedere l'esibizione a Livorno? "La mostra - spiega Barontini- è un progetto mio e di Kemp, portato avanti dal Camec di La Spezia. So che al momento ci sono richieste da parte di altre città e l'interessamento diretto del professor Sgarbi. Spero chiaramente di riuscire a portarla nella nostra città, anche se al momento parlarne è piuttosto prematuro".

Simone Fulciniti