Due tifose argentine (Lapresse)

Livorno, 10 ottobre 2018 - Nel 1888 nel Regno Unito, patria del calcio, venne organizzato il primo torneo maschile a squadre. Nel 1894 una certa Nettie Honeyball (nome d'arte di Jessie Allen), cassiera di una drogheria, si appassionò a questo sport, tanto da volerne fare parte, tanto da diventare non solo tifosa, ma la prima calciatrice al mondo. Qualche anno dopo, nel 1933, un'altra ragazza entrò di diritto nella storia del pallone: Edelmira Calvetó, catalana e innamorata del calcio e del Futbol Club Barcelona, riuscì a convincere Hans Gamper, uno dei fondatori dei blaugrana, a farla entrare in società. Nettie ed Edelmira sono state delle pioniere, ma la storia del calcio al femminile, per tifo, gioco e professione, non è stata e ancora non è facile, anzi: una strada spesso in salita che però non ha mai visto le donne demordere. In Italia e nel mondo, il numero delle donne che seguono il calcio è in costante crescita, e la loro competenza quando si parla di formazioni e schemi non è diversa da quella degli uomini che come loro non possono fare a meno di guardare ogni partita, sugli spalti o in televisione. Perché il calcio è amore, e a differenza di altri tipi d'amore, non passa mai, qualsiasi cosa accada. “Tifose. Le donne del calcio” (Odoya) di Marta Elena Casanova è un viaggio intorno al pianeta pallone e al tifo senza il quale questo gioco non potrebbe esistere. “Tifose” verrà presentato domani giovedì 11 ottobre alle ore 18 alla Feltrinelli di Livorno  alla presenza dell’autrice, in compagnia di Eva Bertolacci. Sarà l’occasione per approfondire il rapporto delle donne con il mondo del pallone attraverso le tante sfaccettature: dalle donne tifose alle donne calciatrici, allenatrici, dirigenti e giornaliste sportive. Perché come spiega Simonetta Sciandivasci nella prefazione “Esiste il calcio e basta, per il calcio si gioca, ci si spende, si soffre, si gioisce allo stesso modo, che siate maschi o femmine”.

Marta Elena Casanova

Nata a Genova, ha tre grandi passioni: il calcio, la lettura e la moda. Passioni che professionalmente sono arrivate in senso inverso. Laureata in Storia dell'Arte moderna al D.A.M.S. di Torino dopo aver frequentato il Liceo Artistico, da qualche anno vive a Milano, dove ha iniziato a lavorare in redazioni di periodici femminili occupandosi di moda. Lasciato il luccicante mondo di abiti e accessori, ha iniziato a collaborare con varie testate, per cui scrive prevalentemente di arte e libri. Da cinque anni per RocknRollRadio conduce un programma settimanale che parla di cultura, letteratura e attualità. Nel 2014 ha pubblicato Che libro mi metto oggi? ( Editrice Bibliografica), mettendo così insieme moda e classici della letteratura.  Ultimo, ma primo in senso cronologico, l'amore per il calcio, l'unica materia di cui può parlare instancabilmente per ore.