Isola d'Elba
Isola d'Elba

Portoferraio, isola d'Elba (Livorno), 15 settembre 2020 - Si chiama 'Libertà di accesso e fruizione per le spiagge dell'Isola d'Elba', la petizione on line lanciata da Legambiente Arcipelago Toscano e indirizzata ai sindaci dei sette Comuni dell'Isola d'Elba (Livorno) e al presidente della Regione Toscana. Legambiente, precisa una nota, facendosi portavoce delle proteste e richieste di numerosi cittadini elbani e turisti, ha lanciato la petizione sulla piattaforma online change.org.

L'associazione ambientalista chiede a Regione Toscana e amministrazioni comunali elbane che in almeno il 50% della superficie di ognuna delle spiagge dell'Isola Elba sia garantita la libera e gratuita fruizione e che siano resi liberi e accessibili tutti gli accessi al mare. Cinque i punti da sottoscrivere: contrastare l'abusiva occupazione degli arenili pubblici tutelando le attività autorizzate da una concorrenza sleale; mantenere liberi gli accessi alla costa e alle piccole insenature e non concedere concessioni balneari per le pocket beach e per le spiagge selvagge; attuare pulizie sostenibili degli arenili in concessione e liberi e politiche di distanziamento per gli ancoraggi sotto costa, in vicinanza delle spiagge e delle praterie di Posidonia oceanica; stop a nuove concessioni di Punti Blu e punti di noleggio ambulanti di attrezzature da spiaggia; promuovere la pianificazione delle spiagge libere attraverso una precisa quantificazione delle aree in concessione e di libera fruizione per ogni singola spiaggia e, infine, destinare e mantenere alla libera fruizione di cittadini elbani e turisti il 50% della superficie di tutte le spiagge e della linea di costa.