L'ex sindaco Nogarin
L'ex sindaco Nogarin

Livorno, 29 dicembre 2019 - Filippo Nogarin nella notte fra il 9 e il 10 settembre 2017, durante la tragica alluvione costata la vita a otto persone, non aveva il telefono spento. Nessuno però lo chiamò per avvisarlo degli allagamenti che stavano colpendo la città almeno fino alle 4,56 del 10 settembre.

È emerso attraverso i tabulati telefonici sui quali sono riportate le comunicazioni tra il sindaco, l’addetto della protezione civile comunale Luca Soriani e il responsabile della protezione civile all’epoca Riccardo Pucciarelli, che rivestiva anche il ruolo di comandante della polizia municipale. Sia Nogarin sia Pucciarelli sono accusati di omicidio colposo plurimo e per questo la Procura ha chiesto il loro rinvio a giudizio.

L’avvocato di Nogarin Sabrina Franzone dice: "Il sindaco Nogarin quella notte stava nella sua abitazione, in una zona colpita dall’alluvione per cui le linee telefoniche erano saltate. Infatti dai tabulati e con le dichiarazioni di 4 tecnici Telecom è stato confermato che i telefoni di Nogarin erano accesi".

Sottolinea l’avvocato infine: "Oltre ai telefoni accesi l’altra cosa certa è la prima chiamata di Soriani solo alle 04,56". Aggiunge: "Pucciarelli fu chiamato alle 21,45 del 9 settembre con conversazione e alle 06,08 del 10 settembre quando ormai c’erano già 8 vittime". Conclude l’avvocato: "Perché nessuno quella notte si recò a casa di Nogarin direttamente e perché non furono chiamati in alternativa il vice sindaco o altri assessori?".

Monica Dolciotti