Fiaccolata in memoria dei morti dell'alluvione del 2017
Fiaccolata in memoria dei morti dell'alluvione del 2017

Livorno, 10 settembre 2019 - Era un sabato sera. Un sabato sera carico di pioggia. Pioggia che non finiva mai e che prima dell'alba di domenica 10 settembre 2017 fece gonfiare i corsi d'acqua a sud di Livorno fino a farli straripare con una potenza inaudita. Rio Ardenza e Rio Maggiore, fino a quel momento poco conosciuti da tanti livornesi divennero tragicamente nomi noti a tutti nelle ore successive.

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Esondarono portandosi dietro distruzione e morte. Otto le vittime dell'esondazione, con milioni di euro di danni. Decine le macchine che furono portate via dalla furia delle acque. Perfino il cimitero di Ardenza fu pesantemente danneggiato. Senza contare l'esondazione e i relativi danni provocati dal torrente Chioma, ancora più a sud. Un lutto che ha segnato indelebilmente Livorno.

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In viale Nazario Sauro, travolti dalla furia del Rio Maggiore, morirono Glenda Garzelli e il marito Simone Ramacciotti. Con loro anche il loro piccolo figlio, Filippo, e il nonno Roberto. Morirono anche Raimondo Frattali e Roberto Vetusti, ma più a sud. E poi Martina Bechini, una giovane che abitava con il marito nel quartiere di Collinaia e che fu trascinata via dalla furia delle acque.

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E poi Gianfranco Tampucci, il cui corpo fu ritrovato per ultimo. Ci fu una nona vittima, morto in un incidente stradale provocato dal maltempo in quelle ore, Matteo Nigiotti, 22 anni. 

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Ripensare a quelle ore mette i brividi. Si mossero uomini e mezzi della Protezione Civile di mezza Italia. Il quartier generale fu installato al palazzo dello sport di Porta a Terra. Nacquero i "bimbi motosi", i ragazzi livornesi che in quei giorni si infilarono stivali e presero in mano pale e secchi per aiutare a spalare le tonnellate di fango che si erano depositate ovunque.

Gravi danni ci furono anche per Montenero Basso: dal monte scese una colata immensa di detriti e fango che sommerse tutto: le case, la stazione della funicolare, gli esercizi pubblici. Oggi, a distanza di due anni, ci sono stati due eventi in città. Alle 18, la Messa celebrata dal vescovo Simone Giusti nella chiesa di Collinaia. Mentre alle 21 c'è stata una fiaccolata con partenza da via Grotta delle Fate e arrivo ai Tre Ponti, per ripercorrere quei tragici momenti. 

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