Garage allagati e auto distrutte nella zona dell'Apparizione
Garage allagati e auto distrutte nella zona dell'Apparizione

Livorno, 11 settembre 2019 - La Procura della Repubblica di Livorno, dopo due anni, ha notificato all'ex sindaco Filippo Nogarin e all'ex comandante della polizia municipale Riccardo Pucciarelli la richiesta di rinvio a giudizio. Questo a conclusione delle indagini relative all'alluvione del 9 e 10 settembre 2017.

Entrambi, indagati dal gennaio 2018, sono accusati dalla Procura di omicidio plurimo colposo per "aver causato la morte di otto persone". All'ex sindaco e all'ex comandate, nonché responsabile del dipartimento di protezione civile, si contesta anche il fatto di non essere stati presenti nella sala operativa della protezione civile comunale nella notte fra il 9 e il 10 settembre 2017.

La Procura sottolinea le carenze riscontrate nell'assetto organizzativo della protezione civile comunale, che a suo dire non allertò gli abitanti dei quartieri colpiti dall'alluvione.

Per Nogarin e Pucciarelli, indagati a partire dal gennaio 2018, è invece stato stralciato il reato di disastro colposo perché i periti nominati dalla Procura non hanno rilevato anomalie nella progettazione urbanistica e nella manutenzione dei corsi d'acqua che esondarono durante l'alluvione.

Persero la vita nel settembre 2018 Martina Bachini, Gianfranco Tampucci, Simone e Glenda Ramacciotti con il figlio Filippo e il nonno Roberto, Roberto Vestuti e Raimondo Frattali.

L'inchiesta venne aperta il giorno dopo l'improvvisa ondata di maltempo che scaricò una quantità d'acqua incredibile su Livorno, all'epoca guidata da Nogarin. Morte e devastazione arrivarono da tre torrenti 'tombati': acqua, fango e detriti invasero le case che si trovavano lungo i loro corsi e portarono via 8 persone tra le quali Filippo, un bimbo di 4 anni, i suoi genitori e il nonno. Le indagini, inizialmente contro ignoti, portarono poi, nel gennaio 2018, al coinvolgimento di Nogarin, all'epoca sindaco: a rivelarlo era stato lo stesso ex primo cittadino su Fb, spiegando di essere stato interrogato dai pm della procura livornese guidata dal procuratore Ettore Squillace Greco. Nel dicembre dell'anno scorso poi l'avviso di chiusura delle indagini a cui sono seguiti altri accertamenti richiesti dai due indagati.

"Mi dicono i giornalisti che oggi la procura di Livorno avrebbe chiesto al gip di rinviarmi a giudizio - dice Nogarin - C'è voluto un po' di tempo evidentemente per arrivare a questa decisione, visto che le indagini si sono chiuse esattamente 9 mesi fa. In ogni caso, per certi versi sono sollevato: finalmente sarà un giudice terzo e dunque indipendente a valutare i fatti e i documenti e ad esprimersi sul mio operato". Parole che l'ex sindaco ha scritto su Facebook. "Perché tutti i cittadini di Livorno - aggiunge - hanno il diritto di avere giustizia. E io continuo a credere profondamente nella giustizia".