Filippo Nogarin all'uscita dal Tribunale (foto Novi)
Filippo Nogarin all'uscita dal Tribunale (foto Novi)

Livorno, 14 gennaio 2020 - Prima udienza preliminare questa mattina in Tribunale a Livorno per la tragica vicenda dell'alluvione del settembre 2017, costata la vita a 8 persone. Il giudice Marco Saquegna ha deciso per la chiamata del solo Comune come responsabile civile dei fatti di quel terribile settembre. Sono stati esclusi invece la Presidenza del Consiglio, la Regione e la Provincia di Livorno come invece aveva chiesto il legale di alcune delle famiglie colpite dalla perdita dei loro cari tra cui la famiglia Ramacciotti di via Rodocanacchi. Ammesse quindici parti civili.

La prossima udienza è stata fissata per il 18 marzo per la costituzione del responsabile civile del Comune. I pm Carmazzi, Tenerani e Rizzo a nome della Procura hanno chiesto il rinvio a giudizio di Filippo Nogarin (all'epoca sindaco di Livorno) e Riccardo Pucciarelli (ex comandante dei vigili urbani e nel settembre 2017 al vertice della protezione civile comunale). In aula oggi c'era solo l'ex sindaco Filippo Nogarin che al termine dell'udienza si è allontanato senza rilasciare dichiarazioni.

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Il suo legale ha preso atto della decisione del giudice ma ha osservato che "il sindaco sul territorio è l'ultimo anello di una catena di responsabilità che passa anche da Provincia, Regione e Stato".

L'avvocato di Riccardo Pucciarelli (che era assente) ha ricordato: "La notte dell'alluvione il telefono del mio assistito era acceso, ma nessuno lo chiamò quando la situazione precipitò. Le previsioni davano un picco di precipitazioni dopo la notte. Invece il nubifragio avvenne ore prima".