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19 mag 2022

Altolà a Jsw: "L’altoforno non si tocca"

Piombino, Fusco (Uilm): "Niente investimenti e ora vogliono guadagnare su smantellamenti: lo impediremo"

19 mag 2022
Il segretario Uilm Lorenzo Fusco
Il segretario Uilm Lorenzo Fusco
Il segretario Uilm Lorenzo Fusco
Il segretario Uilm Lorenzo Fusco
Il segretario Uilm Lorenzo Fusco
Il segretario Uilm Lorenzo Fusco

"Jindal non può essere il futuro di questo stabilimento". Così Lorenzo Fusco intervenendo al congresso Uilm che si è chiuso ieri a Riotorto, al termine del quale è stato rieletto segretario provinciale. "Abbiamo saputo dal vicepresidente Marco Carrai che è in fase di approvazione l’assegnazione della commessa per lo smantellamento dello stabilimento, ad una azienda veneta – incalza Fusco – il guadagno per Jindal dovrebbe essere di 16 milioni di euro. Consigliamo a quell’azienda di pensarci perché noi non abbiamo intenzione di fargli portare via niente. Ci metteremo di traverso. Qui ieri (martedì, ndr) il presidente Eugenio Giani, il sindaco Francesco Ferrari, il presidente dell’Autorità portuale Luciano Guerrieri, firmatari dell’Accordo di programma, hanno detto alcune cose. E quando impediremo a quell’azienda veneta di portare via pezzi dello stabilimento, li vogliamo al nostro fianco, altrimenti hanno preso in giro non solo noi ma l’intero territorio". E che Jindal non può essere il futuro dello stabilimento piombinese lo ha detto anche il segretario generale Uilm Rocco Palombella che ha lanciato una sfida al governo: Arvedi deve acquistare lo stabilimento. Ha ribadito – come ha dichiarato a La Nazione – che a Jindal "non va affidata la commessa di Rfi" e ha annunciato ieri al congresso che "Arvedi è l’unico imprenditore che può risolvere i problemi di Piombino. Noi dobbiamo avere un nuovo soggetto in grado di mettere in piedi un progetto industriale che prevede la realizzazione di un forno elettrico. Lo stabilimento deve avere autonomia con un forno elettriche e il revamping del treno rotaie e la possibilità di avere un treno laminazione per i piani. Solo a quel punto si può avere il contratto con Rfi. E non ci facciamo ingannare: la commessa non si può andare fuori Italia, non c’è la disponbilità di altri stabilimenti. La commessa Rfi deve servire a fare una pulizia generale. E’ assurdo che due indiani (Piombino e Taranto, ndr) ci tengono sotto scacco, siamo passati da essere i primi produttori al mondo a dipendere sul piano industriale dagli indiani, tutto ciò è sbagliato. Dobbiamo fare questa scelta subito. Prima di assegnare la commessa Rfi ci deve essere una trattativa per far finire questa agonia che distrugge gli impianti e le persone perchè l’incertezza è tanta da troppo tempo". Al termine del congresso Fusco è stato rieletto segretario e nella segreteria provinciale sono stati eletti Ilaria Landi, Claudio Bartolommei, Daniele Pallini (coordinatore Rus Jsw) e per Livorno Massimiliano Giovacchini.

Maila Papi

© Riproduzione riservata

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