Cecina (Livorno), 9 marzo 2018 - Militari della tenenza di Cecina della Guardia di Finanza hanno denunciato un amministratore di un condominio accusato di essersi impossessato di somme di denaro ricevute dai condòmini per il pagamento delle bollette dell’acqua.

Uno degli abitanti di un condominio amministrato dall'uomo aveva sporto una denuncia dopo aver chiesto più volte più volte (invano) di poter consultare la documentazione relativa ai pagamenti del condominio, tanto da dover ricorrere a un revisore dei conti, al quale aveva dato l’incarico di riesaminare i rendiconti condominiali annuali e l’estratto conto storico dal 2010 al 2016 della società di erogazione idrica.

I finanzieri di Cecina hanno messo in luce, dopo approfondimenti, il sistema truffaldino: l’amministratore, residente a Rosignano Marittimo, addebitava costi più esosi rispetto a quelli realmente fatturati dall’Asa, trattenendo per sé le maggiori somme di denaro incassate; manovra, quest’ultima, di facile attuazione, in quanto operava direttamente sul conto corrente bancario del condominio sul quale confluivano i pagamenti.

L’attività d’indagine, coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica Massimo Mannucci, ha permesso di contestare al soggetto il reato di appropriazione indebita, aggravata e continuata, di circa 25mila euro, somme che lo stesso aveva sottratto un po’ alla volta.

Precisamente, sono risultati versati, da parte dei condomini, circa 99mila euro nel corso di 6 anni, a fronte dei 74mila euro effettivamente richiesti e percepiti dalla società di erogazione idrica. Il reato contestato prevede la reclusione fino a tre anni e una multa fino ad 1.032 euro, con l’aggravante per il reo di aver commesso il reato con abuso di relazione d’ufficio.