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12 giu 2022

"Andremo avanti anche per Angelo"

Livorno, morto a soli 56 anni uno dei figli di Ugo Chessa, si è battuto per anni per la verità sul Moby Prince

12 giu 2022
Luchino Chessa, a sinistra, e Angelo. alla manifestazione del 10 aprile (Foto Novi)
Luchino Chessa, a sinistra, e Angelo. alla manifestazione del 10 aprile (Foto Novi)
Luchino Chessa, a sinistra, e Angelo. alla manifestazione del 10 aprile (Foto Novi)
Luchino Chessa, a sinistra, e Angelo. alla manifestazione del 10 aprile (Foto Novi)
Luchino Chessa, a sinistra, e Angelo. alla manifestazione del 10 aprile (Foto Novi)
Luchino Chessa, a sinistra, e Angelo. alla manifestazione del 10 aprile (Foto Novi)

È morto a Milano al Angelo Chessa, primario di ortopedia, figlio di Ugo, comandante del traghetto Moby Prince che si scontrò con la petroliera Agip Abruzzo nel 1991. Insieme al fratello Luchino ha combattuto per anni, attraverso un comitato, in Parlamento e nelle aule dei tribunali per fare luce sulla tragedia che costò la vita al padre e ad altre 140 persone con un solo superstite. Medico ortoepdico, poco più che cinquantenne, Angelo Chessa, aveva 56 anni, è scomparso prematuramente a causa di una lunga malattia. Cordoglio da parte di Nicola Rossetti, presidente dell’associazione 140, familiari vittime del Moby Prince.

"Sono sconvolto, è una perdita terribile. Angelo era una persona speciale, una vera forza. Porteremo avanti questa battaglia sino alla fine anche nel suo ricordo", dice il fratello Luchino Chessa, dirigente medico dell’Aou di Cagliari. La cerimonia funebre si svolgerà in forma privata a Milano. La scomparsa di Angelo Chessa colpisce anche Livorno. Il sindaco Luca Salvetti e l’Amministrazione Comunale a nome della città esprimono il loro cordoglio. "Angelo – ricorda Salvetti – per lunghi anni, insieme al fratello Luchino si è battuto per individuare la verità sul rogo del Moby Prince e per tenere alta la reputazione del padre. Insieme alle associazioni ha dato un contributo fondamentale per riaprire le inchieste e attivare le commissioni parlamentari che devono fare luce sulla tragedia". "La morte di Angelo Chessa è una notizia che rattrista, perché con lui scompare un pezzo della memoria storica che, con altri, ha tenuto vivo il ricordo della tragedia del Moby Prince e, soprattutto, ha tenuto acceso il faro sulla battaglia per la verità. Ai familiari, agli amici e a quanti si sono impegnati con lui nella battaglia per la verità esprimiamo il cordoglio e la vicinanza nostra e di tutto il Consiglio regionale". Lo dichiarano il presidente dell’Assemblea legislativa della Toscana, Antonio Mazzeo, e il presidente della commissione Europa, Francesco Gazzetti. "Con tristezza apprendo la notizia della morte del professore Angelo Chessa. Alla sua famiglia va il mio cordoglio e la rassicurazione che non smetteremo di lottare per chiarire i fatti della sera del 10 aprile 1991, così come avrebbe voluto lui". Lo dichiara Manfredi Potenti, deputato della Lega.

L. F.

© Riproduzione riservata

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