FRANCESCO INGARDIA
Cronaca

Anziana perde la vita in una rsa a Rosignano travolta da un metro e mezzo d'acqua e fango

La tragedia nella struttura “Il Molino” lungo la statale 206. Tratti in salvo 23 pazienti. Il racconto dei soccorritori: “Mai vista una cosa del genere”

I soccorsi nella rsa

I soccorsi nella rsa

Rosignano (Livorno), 3 novembre 2023 - E’ di cinque vittime il bilancio delle vittime spazzate via dal ciclone Ciaran che si è abbattuto sulla Toscana con tutta la sua forza distruttiva nella sera di giovedì 2 novembre, scaricando a terra 200 mm d’acqua in poche ore. Tra queste, anche Giovanna Innocenti, 83 enne residente a Livorno, in cura presso l'Rsa il Molino di Rosignano, struttura lungo la statale 206. 

I restanti ospiti sono stati provvisoriamente ricollocati negli ospedali di Cecina/Piombino (4 ), negli ospedali di comunità delle Valli Etrusche (8) e gli altri in strutture residenziali del territorio (9).

Dalle prime ricostruzioni, non ancora chiara la causa del decesso. Un malore che ha colpito la signora durante le operazioni di soccorso ed evacuazione dalla rsa, o annegamento dovuto all’onda di «oltre un metro e mezzo» di acqua, detriti e fango scaricata dall’esondazione del torrente Sanguigna, a due passi dalla casa di cura, le probabili ipotesi. 

Stando a quanto appreso, il corpo di Giovanna Innocenti è attualmente sotto custodia dell’autorità giudiziaria proprio per accertare le cause del decesso.

Il corpo senza vita è stato trovato nell’ultima stanza, situata al piano terra rispetto alla porta d’ingresso della rsa il Mulino, dalle due squadre di soccorritori della pubblica assistenza di Rosignano Marittimo - primi soccorritori a giungere sul posto dopo la segnalazione - e da quella dei vigili del fuoco. 23 gli anziani totali evacuati, di cui 8 ubicati al piano terra, il primo ad essere investito dalla torrenziale onda d’acqua, a evitare un bilancio ben peggiore.

«Mai vista una cosa del genere, abbiamo avuto paura di non farcela», racconta un soccorritore della pubblica assistenza intervenuto sul posto, ancora visibilmente scosso.

«La richiesta di soccorso è arrivata intorno alle 18.50 di giovedì - spiega a Il Telegrafo Cristiano Cecchini, presidente della Pubblica Assistenza di Rosignano Marittimo - direttamente dalla proprietà de il Molino, a causa del fango che aveva invaso il piano più basso della struttura. La nostra squadra di soccorritori è arrivata in pochissimi minuti dato che si trovava a pochi chilometri di distanza, lungo la statale 206. Arrivati sul posto, non hanno trovato immediatamente una situazione emergenziale di rischio elevato. Evidente e necessaria però, date le condizioni meteo avverse, l’evacuazione e la chiusura della struttura. Abbiamo provveduto ad allertare i vigili del fuoco, segnalando contemporaneamente al sindaco Donati la necessità di evacuare la struttura alluvionata. Durante le operazioni di organizzazione dell’evacuazione, di concerto col 118, nel decidere se portare al piano superiore gli anziani che si trovavano al piano terra, i volontari hanno raccontato di essere stati invasi da un’onda alta oltre un metro e mezzo, con l’impianto elettrico fuori uso. I ragazzi non hanno esitato a improvvisare una linea vita con una corda da scala a scala con imbracature improvvisate (dato che i mezzi e la strumentazione idonea si trovava all’esterno della struttura, irraggiungibili quindi) pur di iniziare nel minor tempo possibile le operazione di salvataggio. Dopo aver portato fuori 8 persone, arrivati poi nell’ultima stanza da sgomberare abbiamo trovato il corpo della povera signora».

di Francesco Ingardia