Quotidiano Nazionale logo
il Telegrafo Livorno logo
Quotidiano Nazionale logo
il Telegrafo Livorno logo
20 gen 2022

"Mio padre assolto. Ma è morto un anno fa"

Aamps contro Rosi, sentenza dopo dieci anni. Era stato chiamato da Cosimi per salvare l’azienda

20 gen 2022
Operatori Aamps e nella foto piccola Angelo Rosi
Angelo Rosi
Operatori Aamps e nella foto piccola Angelo Rosi
Angelo Rosi

Livorno, 21 gennaio 2022 - Aveva salvato il cantiere navale Fratelli Orlando, così fu chiamato nel 2012 dall’allora sindaco Cosimi a salvare anche l’ azienda municipalizzata Aamps. Angelo Rosi, un uomo brusco, tagliente, poco incline ai compromessi soprattutto con la politica, ha segnato un pezzo di storia della nostra città. Se ne andò quando si ruppe l’idillio con l’amministrazione che lo aveva richiamato a sanare i contro dell’azienda dei rifiuti. A lui quei sessanta invalidi In Aamps non convincevano, e ne aveva appurati poco meno di una decina.

Questo solo uno dei passaggi più clamorosi del lavoro che Rosi stava portando avanti nell’azienda. Da allora sono passati dieci anni e una causa civile di Aamps contro Rosi accusato di aver percepito centinaia di migliaia di euro, 353mila dicono i suoi difensori, senza aver raggiunto gli obiettivi che Aamps gli aveva dato. La causa, intentata dall’azienda durante l’amministrazione Nogarin, ieri ha avuto L’epilogo al tribunale di Firenze sezione imprese. "Rosi é stato totalmente assolto. Aamps dovrà pagare le spese legali" sono le parole del legale Francesco Campora.

"Una grande soddisfazione. Peccato che Rosi non ci sia più. È morto improvvisamente circa un anno fa. Rosi ci aveva aiutato molto a ricostruire tutti i passaggi di questa vicenda. Era dispiaciuto, non tanto per la cifra comunque importante perché Aamps gli aveva richiesto oltre 500mila euro, ma perché veniva messa in discussione la serietà del suo lavoro. Se avesse potuto leggere questa sentenza, sarebbe un uomo felice".

"L’amministrazione Nogarin e l’azienda Aamps vollero procedere a fronte di quella che era stata una ispezione all’Aamps del Mef che aveva fatto delle verifiche segnalando questi compensi percepiti da Rosi e possibili irregolarità. Il Mef rimetteva le valutazioni alla Corte dei Conti che non ha mai fatto niente sia nei confronti di Rosi che dell’azienda. Aamps contestava a Rosi anche il mancato raggiungimento degli obiettivi che gli erano stati dati. Aamps ha così ritenuto agire chiedendo risarcimento dei danni. Oltre 500mila. Secondo noi invece l’importo corretto era di 353mila euro". Ieri mattina la sentenza. "Rosi é stato assolto nel merito, il giudice del tribunale ha valutato che ’L’ attività diRosi è stata completamente espletata’".

Purtroppo la giustizia italiana é arrivata tardi. "Non amava tanto stare sotto i riflettori. Aveva un carattere umbro, io lo chiamavo l’etrusco". Sono le parole di Valentina, la figlia di Angelo Rosi. “Stamani (ndr) ha squillato il cellulare di mio padre che noi teniamo sempre acceso. Era l'avvocato che ci ha dato questa gioia. Mio padre era innamorato di Livorno ma era rimasto molto male per questa vicenda. Era forse un uomo troppo diretto, ma era onesto e corretto. Aver subito processo del genere per lui è stato uno schiaffo e sono felice oggi di averlo restituito". 

Michela Berti
 

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?