L’ultimo atto incendiario la notte tra il 14 e 15 settembre contro la pasticceria Libeccio di via delle Sorgenti (una bomba carta lasciata davanti alla saracinesca l’ha danneggiata) ha nuovamente fatto salire la tensione in città. "Quello che è successo in via delle Sorgenti ci sembra però forse il...

L’ultimo atto incendiario la notte tra il 14 e 15 settembre contro la pasticceria Libeccio di via delle Sorgenti (una bomba carta lasciata davanti alla saracinesca l’ha danneggiata) ha nuovamente fatto salire la tensione in città. "Quello che è successo in via delle Sorgenti ci sembra però forse il frutto di una bravata, certo in un momento particolare dopo gli spari contro le saracinesche di negozi e l’incendio al Ghiomelli Garden e altri fatti analoghi. - commenta il nuovo Prefetto Paolo D’Attilio - La bomba carta poteva fare più danni se lanciata all’interno della pasticceria. Attendiamo l’esito delle indagini. Certo tra i cittadini aumenta la percezione di insicurezza". La bomba carta contro la pasticceria Libeccio si inserisce infatti in un contesto segnato da piu episodi: gli spari contro un minimarket etnico in via Garibaldi e un circolo Arci di Shangai per i quali gli investigatori della squadra mobile hanno già individuato il responsabile. Il 7 agosto ci fu i l’attentato incendiario al negozio di cittadini cinesi Il Mercatino in via Garibaldi poi a Stagno contro la tabaccheria Angolo della Fortuna la notte tra l’8 e il 9 agosto. Infine l’incendio che ha completamente distrutto il Ghiomelli Garden in via Firenze il 29 agosto per il quale si ipotizza l’atto doloso. Il capo della squadra mobile Giuseppe Lodeserto arrivato a Livorno da pochi giorni: "Abbiamo bisogno di tempo per indagare e cercare di capire. Confido però nel lavoro scrupoloso degli operatori della squadra mobile".

Monica Dolciotti