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19 mar 2022

Cani e gatti in arrivo dall’Ucraina "Va bene, ma bisogna controllarli"

Il presidente dei veterinari. Marco Melosi: "Necessario. fare tutte le verifiche. per evitare il rischio rabbia"

Anche nella provincia di Livorno stanno arrivando con i loro padroni cani e gatti dall’Ucraina. Elisa Amato garante dei diritti degli animali e il presidente provinciale dell’Ordine dei veterinari, il dottor Marco Melosi, lanciano un appello urgente. "Vanno controllati subito tutti gli animali che stanno arrivando dall’Ucraina dove è diffusa la rabbia, una malattia trasmissibile all’uomo e letale. - intervergono il dottor Melosi e la Amato - Se giungono in territorio italiano insieme ai loro proprietari, sono per lo più vaccinati. Ma i padroni si devono rivolgere prima possibile o ai aveterinari privati, o al servizio veterinario della Usl per far controllare il libretto sanitario degli animali affinché tutto risulti in regola". Il dottor Melosi sottolinea un’altra questione che desta preoccupazione. "Invito i cittadini a diffidare di coloro che offrono in adozione cani e gatti di provenienza ucraina, portati in salvo tramite staffette, perché non si sa se questi animali sono sani e se sono stati controllati dal servizi sanitario ucraino.

Diffidare di chi offre in adozione animali che non abbiamo la certificazione sanitaria della Usl. Prima di procedere all’adozione occorre verificare se gli animali sono dotati della certificazione rilasciata dalla Usl. Tutto questo è fondamentale per prevenire il rischio della diffusione della rabbia". Infatti in Ucraina può capitare, specie adesso, che cani e gatti non siano stati vaccinati contro la rabbia. "Perciò al loro arrivo anche da noi - conclude il dottor Melosi - sarà opportuno farli vedere da un veterinario che valuterà la se sia utile o meno sottoporli al test anticorpale per verificarne lo stato di salute".

Monica Dolciotti

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