Gli agenti della polizia in servizio nella casa di reclusione ‘Pasquale De Santis’ si asterranno dalla frequenza della mensa ordinaria in segno di "vicinanza e solidarietà" ai colleghi in servizio nel carcere di Santa Maria Capua a Vetere, al centro di una vicenda giudiziaria i cui contorni sono ancora tutti da chiarire. L’astensione dalla mensa "nelle more della definizione di eventuali forme di protesta, in assenza di concreti segnali da parte dei vertici amministrativi" è stata decisa da tutte le organizzazioni sindacali (Sappe, Osapp, Sinappe, Uilpa polizia penitenziaria, Cgil-Fp, Fns-Cisl e Fsa-Cnpp) degli agenti della polizia penitenziaria ed è stata comunicata con una nota inviata al direttore del penitenziario elbano Francesco D’Anselmo e, per conoscenza, al provveditore regionale per l’amministrazione penitenziaria per la Toscana e l’Umbria Gianfranco De Gesu.