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6 mag 2022

Cavalla abbandonata nel terreno

Rosignano, l’animale posto sotto seqeustro e affidato alla Lav. La padrona non curava il quadrupede

L’aninale è stato preso in cura dalla Lav.. Nel terreno trovati anche i resti di un cane, un gatto. e dei volatili
L’aninale è stato preso in cura dalla Lav.. Nel terreno trovati anche i resti di un cane, un gatto. e dei volatili
L’aninale è stato preso in cura dalla Lav.. Nel terreno trovati anche i resti di un cane, un gatto. e dei volatili

Una cavalla abbandonata a se stessa dai proprietari, è stata sequestrata per ordine della Procura della Repubblica di Livorno dai carabinieri forestali. Poi è stata affidata ai volontari della LAV (Lega Anti Vivisezione) che l’hanno trasferita in una struttura a Semproniano, in provincia di Grosseto.

L’animale era in un terreno all’interno di un agriturismo in località Gabbro (Rosignano Marittino) pignorato da una banca. Il curatore fallimentare "aveva dato il suo consenso affinché i titolari dell’agriturismo si potessero prendere cura della cavalla – racconta Nadia Zurlo responsabile nazionale LAV – ma non è stato fatto per ragioni che non conosciamo. Si è invece fatto carico del mantenimento un vicino dei proprietari dell’animale il qule le ha procurato per giorni acqua e cibo fino a che ha dovuto segnalare la sitazione ai foretali".

I carabinieri forestali della stazione di Montenero, coordinati dal comandante Stefano Vagniluca, hanno così fatto un sopralluogo all’interno dell’azienda agrituristica e hanno proceduto nei giorni scorsi al sequestro della cavalla che non veniva accudita da molto tempo dai proprietari.

"La cavalla, una purosangue di tredici anni, è stata trovata libera all’interno dell’azienda, – confermano i carabinieri – nutrita in modo del tutto volontario a cura di un vicino di casa che ha provveduto personalmente alle spese di sostentamento a fronte dell’abbandono da parte della proprietaria, A.D. una donna di 70 anni che aveva incaricato la figlia trentenne, V.A. di accudire l’animale.

A fronte del disimpegno sia della proprietaria che della custode di fatto dell’animale, si è ipotizzato il reato di abbandono di animale previsto e punito dal codice penale con l’arresto fino ad un anno, o con l’ammenda fino a diecimila euro".

Lo stato di abbandono riguarderebbe l’intera azienda agricola ed al riguardo sono in corso ulteriori accertamenti per individuare altre eventali responsabilità.

Ma nell’azienda del Gabbro, come precisa la LAV "i forestali dei carabinieri hanno rinvenuto anche i resti di un cane, un gatto, alcuni volatili e di tartarughe- Sulle cause della loro morte saranno i forestali e e i soggetti comtententi a dare le necessarie spiegazioni". Una situazione grave quindi al di là del quadrupede trascurato, una situazione che sarà ulteruiormente approfondita dai forestali.

Monica Dolciotti

© Riproduzione riservata

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