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18 mag 2022

Cento anni agli Uffizi con una guida speciale

Il generale Giorgio Allori, livornese, classe 1922, aveva chiesto un regalo. Ed è stato accontentato grazie alla disponibilià del direttore Eike Schmidt

18 mag 2022
Allori e Schmidt davanti alla splendida veduta in pietre dure del porto di Livorno
Allori e Schmidt davanti alla splendida veduta in pietre dure del porto di Livorno
Allori e Schmidt davanti alla splendida veduta in pietre dure del porto di Livorno
Allori e Schmidt davanti alla splendida veduta in pietre dure del porto di Livorno
Allori e Schmidt davanti alla splendida veduta in pietre dure del porto di Livorno
Allori e Schmidt davanti alla splendida veduta in pietre dure del porto di Livorno

Cento anni di amore per l’arte festeggiati agli Uffizi di Firenze. Il generale Giorgio Allori, livornese, classe 1922, aveva chiesto un regalo speciale per il raggiungimento del secolo di vita: tornare dopo tanti anni a visitare il suo museo preferito. A fargli da guida è stato lo stesso direttore Eike Schmidt Giorgio Allori aveva un desiderio per il compimento dei suoi 100 anni: tornare a visitare gli Uffizi, suo museo preferito. Livornese, classe 1922, dopo l’8 settembre 1943, appena uscito dall’Accademia Militare di Modena, non aderisce alla Repubblica di Salò: così viene fatto prigioniero e internato per oltre due anni nei campi di prigionia nazisti. Liberato alla fine della guerra, torna in Italia, avanzando nella carriera militare fino a raggiungere il grado di Generale. Per tutta la vita coltiva la passione per l’arte. "La devo a mio padre Giulio – racconta Allori – di lavoro era bancario, ma nel tempo libero si dedicava alla pittura. Grazie a lui ho conosciuto gli Uffizi quando non avevo ancora dieci anni, quasi un secolo fa: era un luogo molto diverso da oggi, a visitarlo saremo stati in tutto 50 persone", sorride.

Durante il Novecento Giorgio è tornato tante volte in Galleria, tuttavia dal 1992, non ha più avuto modo di farlo. Così lo ha chiesto alla famiglia come regalo per i 100 anni: e ad accoglierlo, al suo arrivo, ha trovato il direttore Eike Schmidt, che lo ha accompagnato lungo il percorso. Di fronte alla Nascita di Venere di Botticelli, tra le persone in sala è scattato un applauso per l’eccezionale visitatore, che si è infine concesso un selfie con il direttore nel Terrazzo delle Carte Geografiche, davanti alla splendida veduta in pietre dure del porto di Livorno, sua città natale.

E oggi sulla Rai (canale 54) ci sarà una maratona di 24 ore dedicata all’arte. Dal Raffaello dei Musei Vaticani al recupero delle opere d’arte degli Uffizi: dalle 6 di stamani mercoledì 18 maggio all’alba di domani, Rai Cultura dedica un`intera giornata ai musei italiani con una programmazione di 24 ore. Un lungo viaggio nella storia del nostro Paese che farà tappa in 40 diversi musei, per raccontare la nostra cultura dai primi manufatti etruschi fino alle più recenti opere di arte contemporanea, guidati da Neri Marcorè, dallo studio di “Art Night”. Protagonisti, la nuovissima sede del Maxxi all’Aquila, aperto nel 2021, i più antichi tra i musei italiani i Musei Capitolini di Roma e le Gallerie degli Uffizi a Firenze, ma anche il Parco Archeologico di Baia - al centro del documentario in prima serata - che conserva le sue opere a circa 10 metri sotto il livello del mare, ed altri ancora. Ciascuno di questi luoghi custodisce e protegge una parte della nostra storia, attraverso le opere d’arte, reperti archeologici e tanti altri materiali, che testimoniano la vita e la creatività di chi ci ha preceduti.

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