Livorno, 29 luglio 2021 - "Ero convinto fin dall'inizio di fare un Europeo importante, poi uscire ai quarti, in semifinale, o vincerlo...Li' sono i dettagli a fare la differenza e tutti gli astri allineati del cielo che aiutano. Dal gol con l'Austria annullato per un fuorigioco di 5 centimetri e con l'intervento del Var, alla parata di Donnarumma contro il Belgio, ai rigori, ci sono stati tanti episodi dove c'e' stato bisogno di un pizzico di fortuna. Pero' che questa squadra potesse far bene lo dico da tempo, ce lo dicevamo fra di noi dall'inizio della manifestazione". Lo ha detto il capitano della Nazionale campione d'Europa, Giorgio Chiellini, a margine di una serie di eventi che lo hanno visto protagonista, oltre che premiato, nella sua Livorno e che dopo Euro 2020 ha ricevuti tanti attestati di affetto e stima.

"Noi eravamo come in una bolla, in una sorta di 'Grande fratello', percepivamo da fuori questo entusiasmo crescente verso la squadra - ha spiegato Chiellini -. Abbiamo avuto la fortuna di vivere le prime tre partite a Roma e quindi di assaggiarlo un po' ma tutto il pandemonio che si è scatenato dopo non ce l'aspettavamo neanche, così come tutta l'euforia degli italiani e anche tutte queste gag finite sui social. La foto del mio strattone mi ha un po' sorpreso, l'Italia è veramente impazzita con noi".

Chiellini ha raccontato di avere "imparato più canzoni napoletane in questo mese e mezzo, che in tutta la mia vita" e ha raccontato divertito di aver scoperto che la definizione 'tiroaggiro' sia finita sul dizionario 'Treccani'. Tornando alla finale di Wembley, molti hanno criticato i giocatori inglesi che si sono tolti la medaglia dal collo. "Non lo so cosa avremmo fatto noi - dice onestamente Chiellini -. Ognuno vive certe cose diversamente. La sconfitta è dura da accettare, io ne ho vissute e le medaglie d'argento dopo non è che si portano sempre molto volentieri. Anche se non dovrebbe essere così credo che sia comprensibile".

Tanti i ricordi da portarsi dietro a lungo. "Per fortuna ci sono state tante emozioni vissute in un crescendo continuo dall'inizio dell'avventura a Roma fino alla fine a Londra. Per me è stato un po' un coronamento di quella che è stata la mia carriera, dai primi passi qui a Livorno, passando poi per gli anni della Nazionale e di Torino, credo di aver raggiunto un traguardo che va al di là di ogni sogno più bello e sono contento di condividerlo un po' con la città, anche se in questi giorni devo essere onesto, parlando anche con il sindaco, non sono i giorni più belli per festeggiare qui a Livorno", dice riferendosi alle drammatiche vicende sportive del club amaranto.

"Spero però che anche qui si possa ripartire e tornare ai livelli che abbiamo frequentato per tanti anni e che ho avuto anche la fortuna di vivere insieme a tanti livornesi". Chiellini considera Livorno "casa mia, è la città in cui sono cresciuto, in cui ho la mia famiglia e in cui torno appena ho un attimo libero - ha concluso -. E' un po' il posto dove riesco a uscire da quella che è la mia vita nel calcio, a essere me stesso e a vivere i miei affetti familiari che poi sono quelli più importanti e che rimangono dentro".