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29 apr 2022

Classe 2A scuola Fermi, Livorno

Guglielmo Favilla, lo Sherlock (livornese) spiega ai giovani come inseguire le proprie passioni

Guglielmo Favilla in versione Sherlock della pubblicità ’Immobiliare, Watson’
Guglielmo Favilla in versione Sherlock della pubblicità ’Immobiliare, Watson’
Guglielmo Favilla in versione Sherlock della pubblicità ’Immobiliare, Watson’

Uno dei personaggi più importanti della storia della letteratura e della cultura che si incontra nel programma delle medie è Sherlock Holmes. Per questo, abbiamo deciso di intervistare Guglielmo Favilla, livornese, classe 1981, interprete dello Sherlock Holmes più famoso del momento, quello dello spot televisivo “Immobiliare, Watson!”, diretto da Sidney Sibilla (regista della trilogia di “Smetto quando voglio” e de “L’isola delle rose”).

Favilla, quando ha capito di voler fare l’attore?

Da bimbo avevo tre passioni: il disegno, gli animali e il cinema. Avrei voluto quindi fare il veterinario ma svenivo alla vista del sangue; avrei voluto fare il disegnatore, ma ho scoperto di

non essere così bravo; mi era rimasto il cinema. Con Alessandro Izzo nel 1999 ho fondato “I

Licaoni”, un gruppo teatrale-cinematografico livornese che esiste ancora, oggi è un Digital Studio, e abbiamo appena finito di girare un film, “Twinky Doo’s Magic World”, un horror in livornese, in uscita alla fine del 2022.

Vive ancora a Livorno?

Ci vivrei volentieri, ma a Roma per il cinema c’è più lavoro.

Ha lavorato con registi molto importanti, si sente arrivato?

"No, decisamente non mi sento “arrivato”. Accetto quello che mi accade sempre con meraviglia. Lavorare nel mondo dello spettacolo necessita di tanta pazienza. Occorre saper aspettare. Lo faccio da 25 anni, ma soltanto negli ultimi cinque anni raccolgo i frutti veri di quello che ho seminato prima. I registi con cui ho lavorato sono vari. Cito volentieri Roan Johnson “I Delitti del BarLume” e “Fino a qui tutto bene”, ma tiro in ballo anche Ridley Scott, autore di “Blade Runner”, “Alien” e “Il Gladiatore”, con cui ho girato “Tutti i soldi del mondo”. E’ un uomo eccezionale. Ha le idee chiarissime. Coccola sempre gli attori. E’ stato un onore lavorare con lui".

Quindi qual è il consiglio che si sente di voler dare ai giovani?

"Studiate l’inglese! Per lavorare con Scott è stato fondamentale. Voi più lingue sapete (e saprete) e meglio sarà per voi. E coltivate le amicizie proficue. Con i miei amici, i “Licaoni”, ho dato vita ad una collaborazione artistica che va avanti da 23 anni. Siamo una famiglia".

Lei è anche regista, ha tenuto a battesimo Alba Rohrwacher nel suo film “Kiss me Lorena” del 2005, si aspettava di interpretare uno Sherlock Holmes così giovane?

"La “svecchiata” al personaggio l’ha data Robert Downey Jr. – per i giovani, “Iron Man” che fa

Sherlock Holmes – nei film di Guy Ritchie. Ha reso il personaggio una “simpatica canaglia”".

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