C’è anche tanta gente buona in questo mondo fatto di guerre e di egoismo. Il dolore ha effetti devastanti, ma ha anche il merito di unire. Unisce la gente di cuore nello slancio di generosità e solidarietà. E lo vogliamo sottolineare. Questa sì che è davvero una bella notizia.
Una valanga di persone, in questi ultimi giorni, sta dando prova di eccezionale altruismo ed enorme partecipazione ai drammi che hanno colpito prima la famiglia di Luana D’Orazio, l’operaia di 22 anni morta sul lavoro a Prato, e poi Christian Volpi, coetaneo, il campione livornese di canoa che ha perso entrambe le gambe in un incidente stradale. Attraverso sottoscrizioni, in poche ore sono stati raccolti tanti soldi. Amici in prima fila, certo, ma soprattutto tanta gente sconosciuta ai due ragazzi, tante persone che non avevano mai incrociato i sorrisi di Luana e di Christian prima di vederli nelle foto pubblicate sui giornali.
E’ la potenza della bontà della porta accanto, quella che non chiede nulla in cambio ma che merita ammirazione. Quella che ci fa sperare in un mondo migliore.

Alessandro Antico