Il rilascio di una tartaruga marina
Il rilascio di una tartaruga marina

Cecina (Livorno), 19 giugno 2021 - Quattro tartarughe marine Caretta caretta sono state rinvenute morte, in pochi giorni lungo la costa. I ritrovamenti sono stati prontamente segnalati alla Capitaneria di porto e al Settore mare di Arpat. È stata subito attivata la procedura per il recupero di cetacei, tartarughe e grandi pesci cartilaginei spiaggiati o catturati accidentalmente prevista dall’Osservatorio Toscano per la Biodiversità della Regione Toscana (Otb). La prima tartaruga, un grosso esemplare di Caretta caretta della lunghezza di 70 cm e del peso di circa 45 kg, è stata ritrovata sulla spiaggia di Marina di Vecchiano, in provincia di Pisa, e sebbene si presentasse in avanzato stato di decomposizione è stata recuperata per lo smaltimento.

La seconda tartaruga è stata invece ritrovata da un diportista in mare, al largo di Castiglioncello che l’ha recuperata e portata in porto ed ha attivato la Capitaneria e successivamente Arpat che ha coordinato le operazioni di recupero. Anche in questo caso si tratta di un esemplare piuttosto grande della lunghezza totale di 60 cm e del peso di circa 30 kg che è stato recuperato per lo smaltimento da una ditta specializzata.

Su questi due esemplari, sebbene si trovassero in avanzato stato di decomposizione, i veterinari dell’Istituto zooprofilattico sperimentale del Lazio e Toscana sezione di Pisa hanno effettuato la necroscopia, per la ricerca di eventuali cause di morte e per effettuare indagini batteriologiche, virologiche, parassitologiche mentre il Settore Mare di Arpat eseguirà indagini sul contenuto stomacale per la determinazione della dieta e insieme all’Università di Siena, inoltre, verranno ricercati ed analizzati eventuali detriti marini ingeriti (come plastiche), come da protocollo Ispra, nell’ambito delle attività di monitoraggio previste dalla Marine Strategy. La terza tartaruga è stata segnalata il 15 giugno ad Arpat dalla Capitaneria a Piombino a tre miglia dalla costa ma non è stato possibile recuperarla a causa dell’avanzato stato di decomposizione.

La quarta è stata invece segnalata il 16 giugno, morta in mare a largo di Cecina, recuperata da un diportista e portata al porticciolo di Cecina dove è stata accolta da Capitaneria di porto e Polizia municipale e consegnata alla ditta che provvederà a smaltire la carcassa. Arpat infine fa un appello a tutti i cittadini dato che la stagione della nidificazione della tartaruga Caretta caretta è già iniziata in Italia e che da diversi anni nidifica anche sulle nostre coste.