Il sindaco Samuele Lippi
Il sindaco Samuele Lippi

Cecina (Livorno), 23 febbraio 2021 - "Bisogna capire meglio, ma se si deve intervenire è meglio farlo subito, perdere una settimana potrebbe essere un errore». Il sindaco di Cecina Samuele Lippi è preoccupato per l’esplosione dei positivi alla Rsa Iacopini caratterizzati anche da due casi di variante inglese. Ieri poi sono emersi altri sei contagi alla scuola elementare di Palazzi che verrà chiusa per precauzione.

«Ho parlato con il presidente Eugenio Giani – ha spiegato Lippi – abbiamo concordato di approfondire l’esame di alcuni dati. Oggi verrà presa una decisione, se necessario meglio agire subito con una zona rossa per evitare la diffusione del contagio. Dobbiamo essere tempestivi».

Intanto alla rsa Iacopini l’Asl Nord Ovest è subentrata nella gestione sanitaria e nell’organizzazione dei servizi, dopo la scoperta di due ospiti positivi con la variante inglese e molti contagiati covid. Continuano le verifiche per scoprire eventuali nuovi contagi tra i familiari e i contatti delle persone positive. L’Asl è subentrata nella gestione sanitaria e nell’organizzazione dei servizi di pulizia, all’interno della Rsa Iacopini di Cecina Mare mentre il dipartimento di prevenzione sta portando avanti tutte le procedure di verifica sulla positività degli ospiti e del personale di supporto. Gli ospiti positivi sono 24 su 37, 10 gli operatori sanitari su 36, 12 le suore su 13 e 5 gli ospiti del villaggio su 25, nei giorni prossimi saranno effettuati ulteriori tamponi e le relative sequenze per appurare se si tratta di variante inglese. Attualmente i positivi sono o asintomatici o paucisintomatici, solo 3 presentano sintomi moderati. Rimangono due le varianti inglesi individuate. In totale sono 51 i contagi nella casa di riposo Iacopini. Domenica, come abbiamo dato notizia nell’edizione di ieri, i ne erano stati segnalati 22.

Ma perché tutti questi contagi nonostante la campagna vaccinale? «È molto importante - precisa la stessa Asl - tener conto dei tempi di vaccinazione perché, come è ormai noto il vaccino, in particolare nelle persone anziane, raggiunge il picco di copertura dopo 7-10 giorni dalla somministrazione della seconda dose. Nonostante ciò ricordiamo che il vaccino copre per il 95% e che la risposta immunitaria varia a seconda dell’età». Infatti, e questa è la buona notizia, nessuno degli anziani ospiti e del personale vaccinato si trova in gravi condizioni. Tutti per ora sono asintomatici o con sintomi lievi. Questo è fondamentale perché il vaccino ha avitato le situazioni più gravi già solo con la prima dose. «I casi – conclude l’Asl – vengono individuati perché si stanno svolgendo indagini sempre più precise e mirate».

Luca Filippi