Livorno, 10 gennaio 2018 - Sono in arrivo dall’Olanda e venerdì dalle 14 verranno piantumati nel giardino del cimitero protestante della congregazione olandese alemanna, affacciato sulla via Mastacchi. Si tratta di 1500 bulbi di tulipano che, grazie all’ambasciata olandese, andranno a impreziosire il parco di recente oggetto di un importante restauro. Lo scorso autunno, infatti, il muro di cinta è stato restaurato: un intervento da 35mila euro realizzato grazie a Fondazione Livorno, allo studio di ingegneria delle strutture dell’ingegner Andrea Cecconi e ad Alessandra Ascenzi, restauratrice, che ha seguito in particolare il restauro degli elementi lapidei. I lavori sono conclusi e l’inaugurazione è attesa per la primavera. La Congregazione Olandese Alemanna, sotto la guida del presidente Ennio Weatherford, si sta dedicando con passione ai suoi tesori. Weatherford è molto attivo anche per quanto riguarda il restauro e il recupero della chiesa sugli scali Olandesi: insomma un impulso continuo al nuovo corso dell'associazione.

«Grazie al prezioso interessamento dell’ambasciata olandese riceviamo in dono questi 1500 fiori, simbolo di una terra legata a doppio filo con Livorno – ha detto il segretario della congregazione olandese alemanna, Matteo Morelli Lisi – Un regalo molto gradito, che riaccende i riflettori su uno dei tesori nascosti della nostra città, pioniera del cosmopolitismo». Tra l’altro un intervento simile era già stato realizzato alla chiesa degli Olandesi lo scorso anno, quando i fiori piantati furono 200. I bulbi arrivano dal coltivatore olandese Fred De Meulder, con una tradizione lunga 118 anni. La ditta aderisce all’associazione ‘IBulb’ per la promozione dei bulbi da fiore, di cui l’Olanda detiene il primato della promozione mondiale con la quota del 60%. «Il Garden Club Livorno ha accolto con entusiasmo questa notizia e ha offerto la disponibilità a piantare i bulbi che, sbocceranno lungo i vialetti e le aiuole del “Giardino” Olandese-Alemanno di Livorno in primavera – ha aggiunto Morelli Lisi – A seconda poi del periodo di fioritura, coglieremo l’occasione per organizzare una nuova stagione di visite guidate all’interno del parco e speriamo di ospitare personalità dell’ambasciata così come avvenuto in occasione della mostra a documentaria al cimitero lo scorso ottobre. Rimasero tutti colpiti dalla massiccia presenza olandese in città, dimostrata dal grande numero di sepolture di capitani – dal 1622 – Si può immaginare conseguentemente la vastità della comunità nel complesso».

Il 'giardino' degli Olandesi» fu costruito nel 1840 quando furono trasferiti per ordine del Granduca gli antichi cimiteri cattolici e acattolici fuori delle mura. E’ una testimonianza significativa – integrata in questa zona della città insieme ad altri cimiteri acattolici come quello dei Greci Ortodossi, Ebraico e Inglese – della nostra storia cosmopolita. L’intervento di restauro conservativo ha riguardato sia il muro di cinta – in un lotto rettangolare, confinante col cimitero greco-ortodosso con cui, lungo la strada pubblica, condivide il fabbricato della casa del guardiano-giardiniere – sia il cancello di ingresso su via Mastacchi. «Ora attendiamo lo sblocco delle pratiche per l’avvio dei lavori in quota con Acrobatic System, nella chiesa degli Olandesi – ha concluso il segretario della congregazione – Lo smontaggio del cantiere, relativo a un intervento sul palazzo attiguo al tempio, sarà ulteriormente propedeutico all’intervento che libererà la navata dai detriti».