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Livorno, 11 ottobre 2018 - Sono passati sei anni, durante i quali un esercente del Mercato centrale, lo storico edificio affacciato sul fosso reale, ha accumulato oltre 22mila euro di debiti. E così, per la prima volta nella storia della ‘mecca’ e cuore del commercio del Buontalenti, il Comune di Livorno è stato costretto a revocare una concessione al titolare di un banco all’interno della struttura. E nella giornata del 9 ottobre gli accessi al banco sono stati sigillati in attesa della riapertura con un nuovo assegnatario, che è peraltro stato già individuato con una procedura di evidenza pubblica. Un provvedimento, quello della revoca,  che si è reso necessario in quanto l’assegnatario risultava moroso per ben 22.012,62 euro di canone mensile, accumulato a partire dal 2012. Era ancora il 2013 quando il Comune aveva avviato il primo procedimento di recupero coattivo, attraverso il Cur, Centro unico di recupero crediti, senza però che questo portasse ad alcun esito. E’ proprio per questo motivo che l’11 novembre 2016 è stato avviato il procedimento della sospensione della concessione, così come previsto dalle norme, consentendo nel frattempo un ravvedimento del concessionario inadempiente e un riallineamento del debito. Non essendoci stato però alcun atto sostanziale di ravvedimento, il 31 maggio dello scorso anno è infine stato avviato il procedimento di decadenza della concessione del banco e assegnato un termine perentorio per il pagamento del dovuto. 
 
Questo termine è stato ulteriormente ignorato fino a che il 16 agosto sempre dello scorso anno il Comune ha notificato al titolare il provvedimento definitivo di decadenza, garantendogli ovviamente 90 giorni di tempo per presentare eventuale ricorso. Così non è stato e adesso il banco è stato riassegnato a un nuovo titolare, in seguito a una procedura di evidenza pubblica. Per quanto riguarda il ‘panorama’ complessivo degli operatori all’interno del Mercato centrale, gli esercenti attualmente attivi sono in tutto 120, con un canone medio di locazione di 250 euro mensili. Il totale dei canoni pregressi per fatture insolute, oltre le 4 fatture è di 185.684,23 euro. Mentre il totale degli operatori morosi è 48, di cui 22 per importi inferiori a 2.500 euro; 15 per importi compresi tra 2.500 euro e 5.000 euro; 11 per importi superiori a 5.000 euro.