Morte di Denny Magina: via Giordano Bruno insorge, "Ci faremo giustizia da soli"

Livorno, nel quartiere problematico la situazione è esplosiva: "Bande di spacciatori ovunque, dobbiamo girare con lo spray al peperoncino in borsa"

Gli abitanti di via Giordano Bruno (Foto Novi)

Gli abitanti di via Giordano Bruno (Foto Novi)

Livorno, 23 agosto 2022 - Dopo la morte del giovane Denny Magina, volato giù dal quarto piano di una casa occupata in via Giordano Bruno 8, la zona della Guglia insorge contro il degrado e le bande di spacciatori che assediano il quartiere. La verità sul perché Denny Magina è morto deve essere ancora scritta e per questo proseguono le indagini dei carabinieri.

Ma intanto la gente del quartiere non ne può più. "Lo spaccio è uno dei problemi più grandi. Negli appartamenti occupati si smercia droga e noi, persone perbene, non ce la facciamo più. Saremo costretti a farci giustizia da soli", dicono tra i palazzi in una fine di agosto ancora molto calda. L'altra notte sono stati svegliati da un tonfo sordo.

Poi hanno visto quel corpo a terra e hanno chiamato i soccorsi. "Io sono impiegata in una ditta di pulizie, pulisco uffici e la sera rientro tardi - dice una signora - Mio marito sta con me al telefono finché non sono sulla soglia di casa per paura di brutti incontri. E nella mia borsa c'è una bomboletta di spray al peperoncino".

La gente ha incontrato la stampa in una conferenza spontanea nel cortile. "Conosciamo la situazione dell'appartamento da cui è caduto il giovane", raccontano. Gli abitanti dicono che in quella casa abitavano dei tunisini. Ma dove sono adesso? Sono coinvolti nella morte del giovane? E' questo che si sta cercando di chiarire, mentre una volta di più il tema delle periferie torna prepotentemente alla ribalta.