Da sinistra l’assessore Raspanti, il direttore Mazzerbo e l’assessore Cepparello
Da sinistra l’assessore Raspanti, il direttore Mazzerbo e l’assessore Cepparello

Livorno, 9 ottobre 2019 - I detenuti del carcere Le Sughere Livorno partecipano al progetto ‘Mi riscatto per la mia città'. L’iniziativa è stata presentata ieri nella casa circondariale. Giovanni De Peppo ha spiegato come è nata questa esperienza. «Ho conosciuto mesi Francesco Basentini capo del dipartimento nazionale amministrazione penitenziaria. Gli ho chiesto di far aderire Livorno al progetto. È venuto a Livorno e ha firmato con l’allora sindaco Nogarin un accordo per consentire ai detenuti di svolgere lavori di pubblica utilità a favore della collettività.

Inoltre sono stati sottoscritti altri accordi con Aamps, il comitato Palio Marinaro e Associazione Reset, programmi di lavoro che riguardano 12 detenuti impegnati per presidiare con gli operatori dell’azienda le batterie di cassonetti con tessera e per selezionare le cassette al mercato ortofrutticolo per destinarle al riciclo«. Per Reset «altri 5 detenuti effettueranno interventi di pulizia nel parco pubblico alle Terme del Corallo - ha proseguito De Peppo - e nella parte monumentale, tutto ciò nel fine settimana«. Infine un detenuto è stato assegnato al Comitato Palio Marinaro «a supporto delle attività legate alle gare remiere».

In questo modo verrà data la possibilità ai detenuti di riscattarsi rendendosi utili con attività di supporto in lavori di pubblica utilità. «Si tratta di persone in regime di media sicurezza, tra italiani e stranieri, prossime alla fine della detenzione. - ha precisato De Peppo - Sono soggetti scelti dall’ufficio di sorveglianza, dalla direzione e dagli educatori del carcere». Alla presentazione anche aziende livornesi che hanno donato 11 city bike con le quali i detenuti potranno raggiungere i luoghi dove saranno impiegati. Le aziende sono: Bike Store , Lu.Marra Impianti srl, Ma.gr.af. , Piccolo Birrificio Clandestino e 4Ruote srl. C’erano inoltre il sindaco Luca Salvetti, l’assessore al sociale Andrea Raspanti, all’ambiente Giovanna Cepparello e l’amministratore unico di Aamps Raphael Rossi.

A fare gli onori di casa il direttore delle Sughere Carlo Mazzerbo, che ha sottolineato: «Questa iniziativa ‘Mi riscatto per la città’ consente di integrare il carcere con il territorio. Coinvolge detenuti scelti con molta attenzione e che hanno dimostrato di essere affidabili. Voglio ricordare poi che occasioni di questo tipo non capitano spesso e andrebbero incrementate perché con il lavoro all’esterno e con lo studio si riducono i rischi di recidiva. Il carcere sicuro a mio parere deve applicare la legge, ma deve puntare allo stesso tempo a ridurre i margini di reiterazione dei reati con attività che permettano il reinserimento».

Monica Dolciotti