Lavoratori di Rimateria durante un presidio
Lavoratori di Rimateria durante un presidio

San Vincenzo (Livorno) - Anche se il «peso» del comune di San Vincenzo all’interno di Asiu (società in liquidazione) e quindi di «Rimateria» non è determinante sulle scelte strategiche, il Consiglio comunale convocato con urgenza in vista del consiglio di amministrazione della stessa Rimateria, è risultato ricco di colpi di scena. Anche grazie alla sala affollata da molte persone provenienti da Piombino. E’ stato il consigliere di minoranza Paolo Riccucci (San Vincenzo Futura) ad iniziare mettendo in dubbio la legittimità del consiglio convocato con urgenza e della «scellerata politica adottata da questa amministrazione…». Il sindaco Bandini nel rispondere sottolineva con forza che è questo l'unico modo per fare le bonifiche e che verranno fatte "ora", mentre il segretario comunale avallava la legittimità della convocazione.

Anche il consigliere Luca Cosimi (lista «Svoltiamo») criticava la gestione Anselmi e attaccava l'incoerenza di predisporre una mozione per l'ambiente un mese fa e poi puntare sui rifiuti, sottolineando come il sindaco, che ha un ruolo importante in Anci e l'assessore Malfatti (turismo e ambiente) capofila dell’Ambito dovrebbero difendere l'interesse del territorio. «Siamo al secondo posto come ambito toscano per presenze turistiche,- diceva Cosimi - bisogna puntare su quello, non sui rifiuti. Chi arriva dalla Germania con la sua auto elettrica non trova una colonnina, ma appena arriva a Piombino si trova di fronte a una montagna rappresentata dalla discarica, oltre alla centrale elettrica ed eolico. Alla faccia del marketing !».

L’assessore Serena Malfatti non si è fatta pregare: «…Sono solo impauriti quelli che dicono che importare rifiuti sia un male. Ma farlo rappresenta l’ unica soluzione per risanare i debiti di Rimateria». Malfatti elenca poi una lunga serie di enti che hanno dato autorizzazione all'intervento e vede positivo il progetto. Insomma, bonifiche e ripiano debiti grazie a rifiuti da ogni dove e non dobbiamo avere timore dei rifiuti che produciamo. Da qui, è scoppiato, fra il pubblico in sala, il malcontento, esternato in maniera non certo consueta per un Consiglio Comunale. Dopo richiami ripetuti da parte del sindaco, la seduta è culminata con l’allontanamento, da parte della forza pubblica, di uno dei presenti fra il pubblico al quale, per solidarietà. si è aggiunta l'uscita di molti altri dei presenti al dibattito.