Squadra mobile
Squadra mobile

Livorno, 15 maggio 2021 - Quattro persone arrestate e sequestrati oltre 2 kg di cocaina. È il bilancio dell'operazione lampo, condotta dai poliziotti della Squadra Mobile nei giorni scorsi, in seguito all'acquisizione della notizia che in un container in un piazzale dell'Interporto livornese sarebbe stata custodita sostanza stupefacente.

Gli investigatori della Sezione Antidroga e contrasto al crimine diffuso hanno così fatto partire un servizio di monitoraggio dell'area interessata, notando l'accesso in uno dei piazzali di un'auto al cui interno vi era, accompagnato da un altro uomo, un soggetto già noto per i suoi precedenti in materia di stupefacenti. La macchina si è poi fermata proprio di fronte a un container adibito a ufficio dove i due sono entrati. In pochi minuti tutti i poliziotti dislocati in vari punti dell'Interporto hanno fatto irruzione nel container, al cui interno, oltre alla coppia arrivata in macchina, c'erano altre due persone, tra cui il fratello del soggetto già conosciuto dagli investigatori e una donna, risultata essere dipendente della ditta ''titolare'' dell'ufficio.

In una stanza, sul tavolo, in bella vista, vi era un bilancino sul quale stavano pesando della sostanza in sassi di colore bianco, già divisa in diversi involucri trasparenti con l'indicazione del peso, accanto a un intero panetto da oltre 1 Kg contrassegnato dal simbolo della ''Mercedes'', poi risultata essere, dalle analisi chimiche effettuate dalla Polizia Scientifica, cocaina, per un peso complessivo di oltre 2 Kg. Nel corso della perquisizione, che ha permesso di sequestrare, tra l'altro, materiale idoneo al confezionamento, è stata trovata anche una grossa pressa in ferro, utilizzata per ''dare forma'' al panetto da 1 Kg, e un'ingente somma di denaro suddivisa in buste con l'indicazione degli importi in ciascuna contenuti, ritenuta provento dell'attività di spaccio.

I quattro sono stati così arrestati per concorso nella detenzione a fini di spaccio della cocaina sequestrata e condotti in carcere, a disposizione dell'autorità giudiziaria livornese. Ieri il giudice ha convalidato gli arresti e disposto la custodia cautelare in carcere nei confronti di tutti gli indagati, a eccezione della donna, incensurata, che è stata posta agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.