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12 mag 2022

E-bike e moto d’acqua Le regole da osservare

Il nuovo provvedimento che deve adattarsi al Decreto Ministeriale del primo settembre

Moto d’acqua, le nuove regole per il divertimento. Scattano i controlli della Capitaneria di Porto
Moto d’acqua, le nuove regole per il divertimento. Scattano i controlli della Capitaneria di Porto
Moto d’acqua, le nuove regole per il divertimento. Scattano i controlli della Capitaneria di Porto

La Capitaneria di Porto ha emanato la nuova ordinanza di sicurezza balneare relativa ai litorali.

Obiettivo del nuovo provvedimento è quello di conformarsi al Decreto del 1 settembre 2021 emanato dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili in materia di noleggio e locazione dei natanti da diporto (comprese le moto d’acqua) utilizzati a scopo ricreativo o per usi turistici di carattere locale, o per appoggio alle immersioni subacquee a scopo sportivo o ricreativo.

E’ stato disciplinato con apposita ordinanza anche l’uso delle e-bike acquatiche, mezzi galleggianti muniti di motore elettrico del tutto simili ad una bici elettrica dotata di pedalata assistita, che rappresenta una novità per questa stagione balneare. Questa tipologia di mezzo acquatico potrà essere usata solo da soggetti che abbiano compiuto i 16 anni, solo di giorno e con condizioni meteo favorevoli. Si potrà navigare oltre la fascia di mare riservata alla balneazione ed entro i 1000 metri dalla costa utilizzando gli appositi corridoi di lancio. Sarà ovviamente necessario munirsi di specifica assicurazione.

"L’ordinanza di sicurezza balneare è lo strumento per riassumere organicamente alcune regole basilari – sottolinea l’ammiraglio Gaetano Angora Direttore Marittimo della Toscana e Comandante della Capitaneria di Porto di Livorno – per assicurare la sicurezza di tutti coloro che, in particolare nel periodo estivo, fruiscono delle nostre bellissime spiagge. Ho presieduto, pochi giorni fa, una riunione con tutti i Capi di Circondario Marittimo della Toscana con i quali abbiamo condiviso quegli aspetti di carattere generale che potessero costituire l’ossatura dei principi comuni di tutela e sicurezza dei bagnanti e per dare regole certe e uniformi su tutto il territorio regionale, fatte salve le specificità a livello locale".

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