Vincenzo Catarsi aveva 86 anni
Vincenzo Catarsi aveva 86 anni

Livorno, 15  giugno 2018 - Vincenzo Catarsi è morto a 86 anni, dopo una vita dedicata al mare. Oggi, venerdì 15 giugno, alle 15 nella chiesa di Vada i funerali di colui che è stato un vero pioniere della nautica, creatore di uno stile tutt’ora inimitabile. Diceva: «Una barca ti deve permettere di uscire in mare anche quando le condizioni non sono le migliori». Vincenzo Catarsi a suo modo aveva vinto la sfida con le linee innovative della sua creatura preferita, il Calafuria 7, una vera Land Rover del mare, capace di cavarsela in ogni situazione, o quasi. Tanto è vero che questa barca nata tra Vada e Cecina è stata adottata dai pescatori di mezzo mondo, dall’Elba a Zanzibar, dalla Turchia alla Norvegia. Una barca utilizzata anche dalla guardia costiera in Italia, in Croazia, e intanti altri paesi. Era il 1971 quando il priomo Calafuria venne presentato al Salone Nautico di Genova.

Un’imbarcazione disegnata da chi il mare lo conosceva da vicino. Motore entrobordo per avere più equilibrio e baricentro basso, scafo parzialmente planante in modo da garantire maggiore velocità, senza rinunciare ad una ruota di poppa in grado di fare fronte al mare formato. «Perchè in mare si va anche per lavorare, non solo per divertimento» diceva Vincenzo. Insomma una barca che non inseguiva le mode, ma solidità e sicurezza. Che in mare sono tutto. Vincenzo Catarsi, negli ultimi anni aveva lasciato l’attività di costruttore vivendo con la moglie Carla a Vada. Il cantiere nautico Vincenzo Catarsi a Cecina comunque continua a sfornare barche di qualità sulla base degli stampi orginali). Prima di dedicarsi alla costruzione di scafi Vincenzo Catarsi proprio a Vada, negli anni Cinquanta, aveva fondato un locale poi divenuto famoso: La Barcaccina. In quegli anni si era anche iscritto alla facoltà di ingegneria dell’Università di Pisa: con al padre Romolo e agli zii Autilio e Bruno, tutti pescatori, come nella tradizione vadese, aveva messo su il ristorante e dancing cominciò a gestire il ristorante-dancing che velocemente, divenne molto frequentato grazie al boom del turismo.

Luca Filippi