"Abbiamo riaperto l’edicola di viale Nazario Sauro, era chiusa da novembre. Lo abbiamo fatto convinti che non sia vero che oggi si leggono meno giornali". A parlare sono Laura Gualberti e Alberto Baldi. Coppia nella vita e in questo lavoro. "Abbiamo deciso di cimentarci in questa avventura – spiegano Laura e Alberto – nonostante ci abbiano...

"Abbiamo riaperto l’edicola di viale Nazario Sauro, era chiusa da novembre. Lo abbiamo fatto convinti che non sia vero che oggi si leggono meno giornali". A parlare sono Laura Gualberti e Alberto Baldi. Coppia nella vita e in questo lavoro. "Abbiamo deciso di cimentarci in questa avventura – spiegano Laura e Alberto – nonostante ci abbiano sconsigliato di farlo perché di questi tempi l’informazione viaggia su internet. Invece per noi questa tendenza va ridimensionata. Si dà troppa importanza al peso dei social media". Laura ha 28 anni e Alberto 33: sono giovani e desiderosi di far decollare questo progetto "accolto con gioia dagli abitanti della zona – ci dice Laura – erano rimasti senza l’edicola e per trovare un giornale, o una rivista erano costretti a spostarsi. Ora questo problema e risolto. Speriamo di ingranare nel modo giusto". Il coraggio a questi due giovani non manca di certo: lo stanno dimostrando cimentandosi nella riapertura di una edicola in un’epoca, quella post Covid, in cui l’incertezza regna sovrana e tante attività economiche vanno avanti con affanno. Lo sanno bene Laura e Alberto perché hanno provato sulla loro pelle gli effetti del lockdown: lei perché lavorando anche come cameriera in un ristorante è rimasta a casa per tre mese. Lui dipendente della Porto 2000, ha vissuto stessa esperienza e oggi con lo stallo delle crociere le prospettive per il futuro sono incerte. "Negli ultimi due anni hanno chiuso i battenti tante edicole e questo ha portato al calo di vendite delle copie dei giornali – osserva Laura – quindi noi ci daremo da fare per invertire questa tendenza con determinazione e sacrificio perché apriamo tra le 5 e le 6 del mattino e chiudiamo alle 18". "Leggete i giornali, lo consigliamo anche ai giovani".

Monica Dolciotti