Livorno, 15 maggio 2018 - Da una burla con gli amici a fenomeno del web il passo è breve. Stanno spopolando in rete i filmati di Elio Voliani, camionista di professione e cantante/poeta per passione. Le sue parodie di Maledetta primavera e Disperato, con protagonisti il derby e i tifosi pisani, hanno fatto quasi 19.000 visualizzazioni e stanno viaggiando a ritmo frenetico su tutti i social, tra sfottò e una valanga di risate. 
Come nascono questi video?
«Tutto è partito con uno sfottò fatto ai miei amici juventini – ci racconta Elio Voliani –, vista la recidiva nelle sconfitte in finale di Champion’s League: l’avevo preparata prima e l’ho pubblicata sul quarto gol del Real Madrid sulla mia pagina Facebook. Mi è arrivato di tutto, tanti hanno apprezzato, qualcuno meno perché l’ha presa troppo sul serio. Cantai Perdere la Champion’s sulla canzone di Ranieri, poi ne feci qualcuno in forma privata. Prendo sempre spunto da una canzone e rifaccio il testo. Normalmente questi video nascono sul camion mentre guido e l’ultimo ha visto la luce proprio nel viaggio di ritorno da Foligno quando non avevo la più pallida idea di cosa potermi inventare, ma arrivato a Firenze mi sono fermato in un parcheggio per registrarla. Prima la canto con l’auricolare, poi faccio un pezzo alla volta, infine metto tutto insieme. E ora ho già pronta quella per la fine dei play off...».
Con Maledetta primavera quasi 19.000 visualizzazioni...
«Questa è nata perché i pisani, come tante altre tifoserie, hanno la brutta abitudine di dire che avrebbero vinto già durante la campagna acquisti. Noi quest’anno abbiamo sempre detto che i favoriti erano gli altri, che puntavamo prima alla salvezza, poi ai play off. Alla fine siamo arrivati noi in fondo... E per il Pisa spesso la primavera è veramente maledetta, sono durati in B come un gatto sull’Arnaccio... Mi è venuta in mente questa storia, ci ho messo dentro la cronaca del derby con i gol di Doumbia e Vantaggiato, i bandieroni arrotolati e la sconfitta del Siena che ci ha permesso di tornare in testa. Francamente tutte queste visualizzazioni non me le sarei aspettate e la gente mi ferma per strada, mi chiamano per nome anche se non li conosco... L’altra sera in via Ricasoli ero con mia moglie e un ragazzo mi è venuto incontro e mi ha abbracciato». 
 

(L'intervista integrale sull'edizione cartacea del Telegrafo in edicola martedì 15 maggio)