La raffineria Eni di Stagno
La raffineria Eni di Stagno

Livorno, 12 febbraio 2021 - La tutela occupazionale della raffineria Eni e del suo indotto è stato il tema dell'incontro che si è svoltoieri mattina in videoconferenza tra i sindacati dei metalmeccanici e dei chimici, il sindaco di Livorno Luca Salvetti, con l'assessore al Lavoro Gianfranco Simoncini, il vicesindaco di Collesalvetti Andrea Crespolini, e il consigliere delegato della Regione Toscana Gianni Anselmi.

Gli enti locali puntano a una riconversione a bioraffineria del sito industriale sulla quale la stessa Eni, inserendola nel piano del Recovery Fund, ha espresso un proprio orientamento positivo.

Gianfranco Simoncini

"Da parte delle istituzioni - ha detto Simoncini - è stato ribadito l'impegno forte a mettere in campo quanto possibile per tutelare l'occupazione dei circa 1000 lavoratori fra diretti e indotto. Siamo in attesa della risposta circa la nostra richiesta al Governo di aprire un tavolo che comprenda Regione, enti locali, Eni e organizzazioni sindacali, dove si possa affrontare il tema delle prospettive dell'impianto anche alla luce delle rassicurazioni avute dal sindaco Salvetti nell'incontro dello scorso 30 dicembre a Roma, insieme al presidente delle Regione Toscana Eugenio Giani con i vertici di Eni".

I sindacati hanno espresso preoccupazione, in modo particolare per l'indotto, preso atto del rallentamento dell'attività manutentiva dell'impianto avvenuto nel 2020, che ha causato anche numerosi procedimenti di messa in cassa integrazione di personale, e in vista dell'imminente scadenza dell'appalto, previsto per il prossimo mese di luglio. Tra le richieste dei sindacati l'apertura di un tavolo di confronto complessivo sulle prospettive occupazionali dell'impianto livornese che riguardi anche l'indotto.

"Lo stesso presidente della Regione - ha aggiunto l'assessore - nelle settimane scorse ha espresso la volontà di avviare un tavolo regionale di confronto con Eni, capace di tenere in considerazione tutte le richieste e necessità lavorative, occupazionali ma anche di sostenibilità ambientale. In tal senso è importantissimo monitorare le nuove versioni del Recovery Plan che, anche alla luce delle aperture sul progetto Bioraffineria da parte di Eni, può essere un ulteriore e fondamentale strumento per consolidare la raffineria livornese".