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3 mag 2022

Fabrizio Mannari tra i ’Maestri del Lavoro’

Castagneto, il direttore della Bcc ha ricevuto il prestigioso riconoscimento. La sindaca Sandra Scarpellini: "Un titolo meritato"

La sindaca Sandra Scapellini a fianco di Fabrizio Mannari
La sindaca Sandra Scapellini a fianco di Fabrizio Mannari
La sindaca Sandra Scapellini a fianco di Fabrizio Mannari

Primo maggio con la cerimonia di consegna delle Stelle al merito dei Maestri del Lavoro a lavoratrici e lavoratori che si sono distinti per perizia, dedizione e rettitudine. Nella cornice splendida del Salone dei 500, a Firenze, con il presidente della Regione Eugenio Giani e molti rappresentanti istituzionali, tra i nuovi Maestri della Toscana, è stato insignito il direttore della Banca di Credito cooperativo di Castagneto Carducci, Fabrizio Mannari.

"Sono felice per Fabrizio – commenta la sindaca di castagneto sandra Scarpellini che ha partecipato alla cerimonia – Fabrizio merita la massima onorificenza data ai lavoratori dipendenti del privato e grata per aver potuto essere lì, dove si erge maestoso, di fronte ai dipinti del Vasari, Il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo, grazie al prestito del Comune di Milano.

Di fronte alle competenze lavorative rappresentate dagli insigniti, provenienti dalle più diverse aziende che fanno grande la nostra Regione e alla bellezza assoluta dell’arte, lavoro dell’uomo, ho apprezzato le parole del Prefetto di Firenze che ha rappresentato come questo Primo Maggio, più che giorno di festa del lavoro sia appropriato inquadrare come quello della riflessione sul lavoro".

"Tre i temi – aggiunge Sandra Scarpellini – su cui ragionare e agire. Le morti sul lavoro: una vera strage. Quasi 200 morti in 4 mesi nel nostro Paese. Un dato che fa rabbrividire e che ricorda quanto ci sia da impegnarsi sul rispetto delle norme per la sicurezza dei lavoratori. La forbice salariale tra gli stipendi dei grandi manager e quelli degli operai e impiegati (aggiungerei anche la forbice di genere) che farebbe rabbrividire Adriano Olivetti. -La disoccupazione giovanile e femminile. Che fiducia possono avere i giovani nelle Istituzioni, nella capacità di incidere sul mondo in cui vivono, se nemmeno possono ambire a costruire un progetto di vita personale e familiare? Il lavoro, quello vero e dignitoso, è libertà per l’individuo e crescita della società".

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