"Le false teste di Modì. Era solo uno scherzo"

Pier Francesco Ferrucci a Flashback e Artissima. "Al di là della burla l'arte è una passione"

Pietro Luridiana, Pierfrancesco Ferrucci e Michele Ghelarducci

Pietro Luridiana, Pierfrancesco Ferrucci e Michele Ghelarducci

Livorno, 8 novembre 2021 -  «Era solo uno scherzo. Ancora oggi quella vicenda mi fa sorridere". Pier Francesco Ferrucci è uno degli autori delle false teste attribuite a Modigliani ritrovate nei fossi livornesi nel 1984. Una burla che ha ingannato tutti, critici d'arte e periti. Ferrucci, che allora aveva 19 anni, oggi è oncologo ed è a Torino per un congresso medico, ma non si è lasciato sfuggire l'occasione dell'Art Week perché comunque "al di là di quella burla, l'arte è una passione" . A Flashback - la fiera dove pittura, scultura e arti decorative di tutti i tempi convivono sullo stesso orizzonte temporale - Ferrucci incontra Vittorio Sgarbi che ha deciso di esporre le false teste di Modigliani al Mart di Rovereto nella mostra in corso dedicato al Falso nell'arte . "Ho ritrovato qui a Flashback amici come Enrico Bertelli e Alessandro Bulgini, un collegamento con il mio percorso personale. Andrò anche ad Artissima e alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Mi piace questo clima che si respira a Torino, riporta il contatto con l'arte e le persone in una città che ha una storia così antica.  

Ferrucci ne parla ancora con leggerezza, ma a Livorno quando si parla di quell'episodio c'è ancora chi non ride affatto. Perché qualcuno ci ha perso più che la faccia. Era l'estate del 1984 quando le ruspe che dragavano i canali della Venezia tirarono su quelle teste che blasonati critici d'arte battezzarono come "finezze di segno e di taglio che sono inequivocabilmente di Modigliani" mentre erano state forgiate il giorno prima da amici burloni , Ferrucci compreso. Un 'ritrovamento' che gettò Livorno sulla ribalta nazionale nel bene e, poi nel male quando i ragazzi confessarono la burla dimostrando, in televisione, come avevano scolpito le opere. Quando le teste sono state esposte, Livorno ha fatto il pienone di visitatori. In tantissimi anche per la mostra che il sindaco Salvetti ha voluto dedicare a Modigliani aprendo di fatto il suo mandato amministrativo. Chissà se il vulcanico assessore Simone Lenzi non proverà di nuovo ad esporre le 'teste' dei quattro amici.  

mb