Il dottor Claudio Marabotti dell’ospedale di Cecina: ci sono buone notizie sui vaccini

Livorno, 5 dicembre 2020 - La fine della pandemia potrebbe essere più vicina di quanto previsto fino a ora, ma dipende tutto da noi. Ne è convinto il dottor Claudio Marabotti, medico dell’ospedale di Cecina, stimato e capace professionista con esperienze internazionali, che è in contatto con un gruppo di scienziati i quali hanno elaborato una serie di proiezioni sulla diffusione del covid 19, fino a ora sempre puntualmente confermate dalla realtà. E il gruppo ha realizzato anche uno studio sugli effetti del vaccino. Ebbene, se la vaccinazione inizierà il 15 gennaio e ogni giorno si potrà vaccinare almeno il 2 per mille della popolazione suscettibile, ad aprile 2021 la pandemia sarà finita.
 

Ma questa sarebbe una magnifica notizia, quanto è affidabile la previsione?
"E’ molto affidabile, ma è chiaro che dipende tutto dalla nostra capacità".
 

Che cosa serve?
"Bisogna iniziare la vaccinazione a metà gennaio e procedere ogni giorno, anche le domeniche, con la somministrazione".
 

Vaccinare ogni giorno il 2 per mille di popolazione è fattibile o è un sogno?
"In provincia di Livorno abbiamo 335mila abitanti circa, bisogna fare quindi 670 vaccini al giorno. Per capire meglio: A Rosignano con trentamila persone sono 60 vaccini, lo stesso a Cecina. Direi che è fattibile, perché il vaccino può esssere somministrato anche dai medici di base, diciamo che ogni medico dovrebbe fare 5-6 vaccini al giorno. Ma poi possono essere anche organizzati servizi a livello di distretto, quindi direi che sono numeri gestibili".
 

Il modello, che per motivi di spazio non possiamo descrivere nei particolari, però presuppone anche un altro elemento e cioè il contenimento dei contagi sui livelli auttuali o meglio un po’ sotto i livelli attuali. Quindi ci aspettano altri mesi di chiusure?
"Ora siamo vicini all’indice di contagio Rt uguale a 1. Il modello prende in considerazione Rt di poco sotto 1 e cioè 0,95. Per vincere il covid già ad aprile 2021, bisogna tenere duro e non far risalire i contagi, le misure sono le stesse, mascherine, distanza e igiene".
 

Quindi a Natale niente riunioni familiari?
"Serve attenzione, più persone si riuniscono nella stessa stanza e più aumenta il rischio. Direi che è meglio evitare maxi pranzi familiari con tanta gente, questo dobbiamo dirlo chiaro".
 

Ma spesso tante persone giovani, fra 30 e 40 anni, tendono a sottovalutare il rischio
"Io sono un medico cardiologo e purtroppo so benissimo cosa succede in molti casi di persone che hanno preso il virus anche in modo blando con situazioni di asintomaticità. Il cuore riporta spesso danni che sono paragonabili a cicatrici. Oggi magari non ci sono effetti particolari, ma tra 10-15 anni queste persone potrebbero sviluppare problemi cardiocircolatori. Non dobbiamo sottovalutare i rischi del covid".
 

Quindi il vaccino è utile anche per evitare questi rischi?
"Sì, è bene farlo, non ci sono dubbi. Non serve un obbligo per capire che è nell’interesse personale di ognuno di noi avere un’arma per proteggere la nostra salute. Il covid si può battere. E lo possiamo fare anche in pochi mesi, se tutti ci vacciniamo. Ma non è fantastico poter ripartire,con la vita normale, grazie ad una semplice iniezione?"
Luca Filippi