Grosseto, 16 maggio 2018 - L’allaccio abusivo al contatore Enel di un appartamento disabitato è costato caro a sei inquilini di uno stabile di edilizia popolare – in via Giordano Bruno 18 e 20 nel quartiere di Fiorentina – e per tutti è scattata la denuncia a piede libero per furto aggravato di energia elettrica. A scoprire i furbetti del contatore sono stati i carabinieri della Compagnia di Livorno ai quali si era rivolta Enel, dopo avere riscontrato consumi anomali, perché troppo bassi, in sei abitazioni su otto di uno stabile nel quartiere.

A quanto risulta il furto di energia elettrica andava avanti da mesi. Enel, dopo i primi sospetti, ha confrontato l’andamento delle forniture effettuate durante il 2017 ed è stato in quel frangente che non le sono tornati i conti. I maldestri ladri di energia elettrica, tutti assegnatari di alloggi popolari, avevano allacciato abusivamente l’impianto elettrico delle loro abitazioni ad un altro contatore sigillato, per non pagare.

I carabinieri del nucleo operativo e della Stazione Livorno Porto, hanno scoperto e deferito all’autorità giudiziaria sei uomini, tutti intestatari delle assegnazioni degli alloggi e dei contratti con Enel: G.P. di 52 anni, A.G. di 70 anni, S.S. di 45 anni, A.V, di 40 anni, M.R. di 45 anni e F.E. di 28 anni, tutti livornesi. Questo risultato lo hanno conseguito dopo accurati controlli, grazie ai quali hanno constatato effettivamente che le luci e alcuni elettrodomestici degli appartamenti segnalati erano in funzione, nonostante il contatore agganciato in modo piratesco, risultasse inattivo. Sono quindi intervenuti i tecnici dell’azienda elettrica che hanno appurato che i sei avevano collegato con un filo, camuffato, le loro abitazioni al contatore di pertinenza di un’altra abitazione che da tempo Enel aveva disattivato e sigillato. Individuato l’abuso, i tecnici hanno dunque rimesso a posto tutti gli impianti. Ora Enel sta cercando di quantificare a quanto ammonta il danno che ha subito.