Livorno, 13 aprile 2018 - Pesanti accuse e importanti sequestri operati dalla Guardia di finanza di Livorno nei confronti di due imprenditori labronici al termine di indagini sul conto di una società che operava nell'ingrosso del materiale elettrico, poi fallutra nel 2015.

Le Fiamme Gialle hanno eseguito il decreto firmato dal gip Antonio Del Forno e richiesto dalla Procura della Repubblica (pm Daniele Rosa) nei confronti del legale rappresentante della società (D.S.) e dell'amministratore di fatto (M.S.). Sequestrati per essere poi avviati alla confisca beni per 400mila euro tra disponibilità finanziarie, quote sociali e tre appartamenti in un villino.

I due sono finiti al centro di un'indagine, condotta dal 1° Nucleo Operativo del Gruppo della Guardia di Finanza di Livorno, che ha portato ad accusarli di non aver presentato le dichiarazioni fiscali obbligatorie dal 2011 al 2015, anno di fallimento della società, nascondendo così al Fisco gli introiti conseguiti, calcolati in circa tre milioni e mezzo di euro.

Oltre alla denuncia per il reato di omessa dichiarazione, ipotesi di reato per la quale è stato eseguito il decreto di sequestro, i due sono stati denunciati anche per bancarotta fraudolenta, perché secondo gli inquirenti i due imprenditori avrebbero distratto dalle casse della società, dichiarata fallita nel maggio 2015, liquidità per oltre 250mila euro.