Livorno 25 ottobre 2021 - Il primo bilancio delle indagini, ancora in corso, per risalire a tutti i responsabili della guerriglia urbana esplosa la sera del 15 settembre a Livorno nella centralissima via Buontalenti, è stato reso noto dal comando provinciale dei carabinieri di Livorno, che ha collaborato con il comando provinciale di Bergamo e la questura di Livorno. Si affrontarono a colpi di spranga, mazze, spada e machete due gruppi di nordafricani per il controllo della piazza di spaccio.  

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Sono state eseguite così  20 perquisizioni, di cui cinque lo scorso 17 settembre e quindici nei giorni scorsi; sono venti gli indagati per rissa aggravata, di questi otto sono domiciliati in provincia di Bergamo, gli altri dodici a Livorno.

Sono stati eseguiti sempre a Livorno tre arresti per detenzione ai fini di spaccio di droga; tre cittadini extracomunitari sono stati espulsi. Ad altri cinque sono stati notificati i daspo urbani.

Le armi sequestrate
 

Quattro stranieri hanno ricevuto il foglio di via obbligatorio. Sono stati sequestrati una mazza di legno, un coltello, un coltello da sub e un coltello serramanico, una sciabola, due machete, una fiocina e bossoli per scacciacani a salve utilizzati nella maxi rissa di metà settembre tra le due bande. In più sono state sequestrate tre spade e una daga. I militari dell'Arma durante le perquisizioni hanno rinvenuto 15 grammi di droga (10 di cocaina e 5 hashish), un bilancino di precisione, materiale utile al confezionamento delle dosi e 240 euro in contanti provento di spaccio.