Il Consiglio di Stato ha respinto due ricorsi presentati dal Parco dell’Arcipelago Toscano su precedenti sentenze del Tar della Toscana, ritenendo "irragionevoli" le limitazioni all’esercizio della libera professione imposte dal Parco stesso alle guide ambientali indipendenti nelle isole di Pianosa, Gorgona e Giannutri. I giudici romani hanno respinto le motivazioni del Parco "adottate per introdurre la limitazione alla attività delle guide ambientali", sottolineando che "le stesse, abilitate per tutto il territorio nazionale, forniscono le necessarie...

Il Consiglio di Stato ha respinto due ricorsi presentati dal Parco dell’Arcipelago Toscano su precedenti sentenze del Tar della Toscana, ritenendo "irragionevoli" le limitazioni all’esercizio della libera professione imposte dal Parco stesso alle guide ambientali indipendenti nelle isole di Pianosa, Gorgona e Giannutri. I giudici romani hanno respinto le motivazioni del Parco "adottate per introdurre la limitazione alla attività delle guide ambientali", sottolineando che "le stesse, abilitate per tutto il territorio nazionale, forniscono le necessarie garanzie professionali richieste per lo svolgimento dell’attività" ed ha condannato l’area protetta a rifondere alle controparti 10 mila euro oltre le spese generali ed accessorie. "In base alla sentenza – spiega Alberto Calamai, presidente di Agae Confesercenti Toscana – il Parco deve garantire il rispetto delle caratteristiche naturali, paesaggistiche, storiche e culturali, ma non può introdurre limitazioni all’esercizio di una professione disciplinata da leggi nazionali e regionali. È illegittimo introdurre regole di utilizzabilità delle risorse naturali del Parco che prediligano la figura della guida parco rispetto alla guida ambientale a vantaggio del Parco stesso. Non possono quindi essere confuse in alcun modo le funzioni di tutela ambientale con quelle di regolazione del mercato delle professioni" Il presidente del parco Giampiero Sammuri è sereno. "Il Consiglio di Stato – afferma – ha dato questa interpretazione e noi ci adeguiamo. Non mi sembra che la sentenza cambi le cose. Per Giannutri e Gorgona non ci saranno novità rispetto ad oggi. Cambia solo che dovremo chiudere un paio di itinerari a Pianosa. Il concetto che portavamo avanti era quello di una gestione diretta dei percorsi con emergenze archeologiche o paleontologiche. Per tutelarle non possiamo farci andare tutti. Elimineremo perciò queste escursioni". A commentare la decisione del Consiglio di Stato sono i sindaci di Campo nell’Elba Davide Montauti e del Giglio Sergio Ortelli, nei cui territori ricadono Pianosa e Giannutri. "La sentenza – dice Montauti – mi sembra giusta. Non capisco perchè si doveva fare ricorso alle sole guide parco. Ritengo corretto che anche le guide ambientali debbano lavorare. Sono per una maggiore liberalizzazione del settore. Secondo me a Pianosa in certe zone le guide non sarebbero addirittura necessarie". "Sono per il mercato libero – aggiunge Ortelli – per cui per me è una sentenza che rimette un po’ a posto la situazione. Credo che non ci debbano essere privilegi particolari se non legati alla professionalità. Cioè, se il parco nazionale istruisce guide che hanno una certa particolarità di conoscenza in alcuni settori, va bene. Se però parliamo di servizi che possono fare anche le altre guide rtengo che tutti abbiano gli stessi diritti".

Roberto Medici