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10 apr 2022

I coralli di Calafuria, patrimonio da tutelare

Livorno, il Comune punta alla valorizzazione di questa area come Sic (Sito di interesse comunitario). Parte il lavoro scientifico

Immagine di Antignano Diving Center
Immagine di Antignano Diving Center
Immagine di Antignano Diving Center

È uno dei luoghi più suggestivi e frequentati della costa, sia dai livornesi che dai turisti. È l’area di Calafuria a sud di Livorno che, oltre alle bellezze naturalistiche di superficie, nasconde un segreto ambientale di pregio assoluto che il Comune, insieme Cibm (Centro Interuniversitario di Biologia Marina), ha deciso di svelare per conservare e valorizzare il sito a livello di interesse nazionale e comunitario: la presenza di un habitat coralligeno di portata straordinaria. Il luogo è classificato come Sir (Sito di Interesse Regionale) ma l’obiettivo dell’ufficio Ambiente dell’amministrazione è di elevarlo al “rango” di Sic (Sito di Interesse Comunitario) invitando la Regione ad avanzarne la proposta. Per cogliere tale obiettivo il Cibm, riconosciuta realtà scientifica di spessore nazionale, ha ricevuto l’incarico di realizzare un progetto di ricerca apposito i cui risultati saranno presentati nel mese di dicembre. "Il mare da una parte, le colline dall’altra e, in mezzo, la scogliera che da Antignano arriva a Quercianella. La nostra costa – commenta il sindaco Luca Salvetti – ha una bellezza straordinaria che i turisti colgono all’istante innamorandosi. Noi livornesi tendiamo ad abituarci a questo contesto naturale così straordinario, ma possiamo fare molto di più sia per una fruizione ancora più mirata e sostenibile sia per la salvaguardia e la valorizzazione di un contesto unico e irripetibile. Per questo, attraverso la Regione Toscana, Calafuria è stata candidata a sito di Interesse Comunitario in virtù di una delibera del Consiglio Regionale, e noi abbiamo avviato un progetto di conoscenza dell’area con particolare riferimento all’habitat corallino. A dicembre daremo alla cittadinanza gli esiti del lavoro scientifico preparato con estrema cura e attenzione dal nostro ufficio Ambiente insieme agli esperti del Cibm". "Abbiamo deciso di intraprendere questo percorso - afferma Giovanna Cepparello, assessora all’Ambiente - perché dovendo stabilire delle misure di salvaguardia per il costituendo Sito di Interesse Comunitario di Calafuria dobbiamo avvalerci di dati scientifici certi".

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