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24 feb 2022

"I giovani, un problema di ordine pubblico"

Livorno, il sindaco Salvetti, l’assessore Raspanti e il garante Romboli suonano un campanello d’allarme: "Proviamo a dare risposte"

michela berti
Cronaca
La lettera del garante dell’infanzia e dell’adolescenza Stefano Romboli
La lettera del garante dell’infanzia e dell’adolescenza Stefano Romboli
La lettera del garante dell’infanzia e dell’adolescenza Stefano Romboli

di Michela Berti Gli adolescenti sono coloro che hanno sofferto enormemente il lockdown e la pandemia. E la sofferenza continua soprattutto per coloro che, per scelte familiari, non hanno il greenpass e quindi non possono partecipare a molte attività, da quelle sportive a quelle culturali. Per questo, in una fase di allentamento delle misure restrittive, il Governo deve pensare, prima di tutto, proprio a loro. E’ questo il filo rosso che unisce gli appelli del sindaco Luca Salvetti, dell’assessore Andrea Raspanti e del garante per l’infanzia e l’adolescenza Stefano Romboli contenuti in una lettera inviata ai Garanti nazionale e regionale per l’Infanzia e l’adolescenza. "I ragazzi sono diventati un problema di ordine pubblico – dice Raspanti – e questo non lo possiamo accettare". E’ su tre filoni – scuola, sport e volontariato – che il sindaco intende dare un segnale di cambiamento: dopo l’autogestione gli studenti saranno coinvolti in percorsi civici di partecipazione; sarà attivato un confronto con le società sportive perchè molti giovanissimi hanno lasciato le attività e entro la fine dell’anno sarà fatto un registro comunale dove i ragazzi si iscriveranno per rendersi disponibili alle iniziative di volontariato. In attesa che questi pregevoli progetti diventino realtà, Romboli ha scritto ai garanti. "A seguito delle numerose segnalazioni pervenute dal dicembre 2021 dalle famiglie e dai minorenni relative ai trasporti pubblici e scolastici, all’accesso alle attività sportive, culturali, ludiche e ricreative, alla gestione in ambito scolastico delle “quarantene” rivolgo alla vostra attenzione queste considerazioni. La fascia d’età 12-18 è stata trascurata molto in questi due anni malgrado sia quella più importante dal punto di vista degli sviluppi a livello cerebrale e dei cambiamenti che formano l’identità attraverso le relazioni. Le misure adottate espongono le persone a maggiori penalizzazioni e sacrifici: ricordo e sottolineo che fino a 18 non c’è libertà di ...

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