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3 mag 2022

I sigillli all’hotel colpiscono anche gli ’invisibili’

I sigilli della sezione fallimentare del tribunale di Livorno ai cancelli dell’hotel Palazzaccio in corso Matteotti stanno creando difficoltà al delicato settore dell’assistenza sociale per i più deboli ed emarginati. Fabbricato storico lungo la via Aurelia, vecchia stazione di posta per lavoratori agricoli e viandanti, trentaquattro ampie camere, grandi spazi comuni al piano terra, parcheggio privato e piscina ricavata in un angolo appartato della struttura, i titolari sono sempre stati disponibili ad accogliere per una o più notti chi aveva bisogno di un letto e una doccia calda. Tariffe di favore, non di rado con autofinanziamento dalla famiglia titolare dell’albergo, la parrocchia del Duomo e le altre di Cecina e comprensorio, e le associazioni di volontariato, hanno spesso indirizzato alla reception del Palazzaccio chi aveva l’alternativa di trascorrere l’ennesima notte su un cartone abbandonato sul pavimento della stazione, o in una vecchia roulotte al freddo e al buio nelle campagne del Paduletto senza luce, acqua e riscaldamento. Casi di difficoltà conosciuti anche dai servizi sociali e dalle forze dell’ordine di uomini e donne , nati e residenti a Cecina , con situazioni familiari precarie provvisorie.

Roberto Ribechini

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