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3 mag 2022

Il lavoro c’è, mancano i lavoratori

Livorno, le imprese del turismo trovano difficoltà a reperire il personale. Il direttore Pieragnoli spiega i motivi

L’estate è alle porte e gli operatori balneari e dei servizi di ristorazione e pubblici esercizi, lamentano anche a Livorno e provincia difficoltà a ricoprire tutti i posti di lavoro necessari. Confcommercio segnala criticità, mentre per Confesercenti il quadro è meno preoccupante. Federico Pieragnoli, direttore di Confcommercio provinciale, conferma il trend più problematico. "Il nostro ‘Talent Day’ organizzato a marzo, per permettere a candidati e imprese di entrare in contatto, ha visto una larga parte delle offerte di lavoro senza risposta. - osserva Pieragnoli - Nostante l’impegno delle nostre categorie, che quotidianamente pubblicano annunci di lavoro delle aziende iscritte, le risposte sono scarse. Durante la stagione 2021 avevamo già sperimentato la carenza di cuochi, aiuto cuochi, camerieri e bagnini, per questo Confcommercio ha cercato di muoversi quest’anno in anticipo. Ma la manodopera continua a mancare". Sempre Pieragnoli cerca di spiegare i motivi di questa situazione. "Sono molteplici e certo i dati Istat fotografano un’Italia che invecchia per il calo delle nascite e per l’aumento dell’aspettativa di vita. Il saldo naturale tra la generazione abile al lavoro e quella più matura è negativo anche in provincia di Livorno, territorio tradizionalmente popolato da anziani". Prosegue Pieragnoli: "Insieme allo scarso interesse dei giovani verso mestieri faticosi e che richiedono per un impegno importante (turni, festività, stagionalità), abbiamo anche una carenza oggettiva di lavoratori impiegabili da attribuirsi all’invecchiamento della popolazione". Altro tema spinoso quello della professionalità. "Molti giovani non sono pronti per gestire la cucina o la sala. Quelle offerte da commercio, turismo e servizi sono occupazioni impegnative e qualificate, per le quali serve attenzione, dedizione e preparazione". Conclude: "Fipe Confcommercio sta creando una rete che coinvolga istituti alberghieri, centri per l’impiego e agenzie di formazione per riuscire a colmare per il futuro il gap offerta-domanda di lavoro". Di segno opposto la situazione che dipingono gli operatori di Confesercenti. Tra di loro il presidente di Fiba Andrea Picchi, che rappresenta i balneari, e Annalisa Coli responsabile area sindacale di Confesercenti. "Per gli stabilimenti balneari, grazie alla fidelizzazione del personale stagionale portata avanti da anni dai titolari dei bagni nostri affiliati - confermano Picchi e Coli - gli organici per questa estate sono stati completati. Per la somministrazione, a parte le criticità emerse prima del ponte Pasqua-25 aprile, è stato trovato il personale che serviva". Intanto "Cescot la nostra agenzia formativa - sottolinea la Coli - collabora con il portale per la ricerca di lavoratori di Confesercenti ‘Toscana Jobs’. Chi vuole può caricare il proprio curriculum sul portale e le aziende lo usano per cercare personale".

Monica Dolciotti

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