Manca poco al suono della prima campanella e non sono pochi i dubbi e le aspettative. Ne parliamo con la segretaria provinciale Flc-Cgil di Livorno, Licia Mataresi e con Veronica Virgili mamma di una bambina di 10 anni che frequenta la scuola primaria Albertelli. "È stata un’estate estenuante in preparazione del nuovo anno scolastico sul quale pesa l’incognita Covid – dice Licia Mataresi (a destra)– perché è stato necessario rivedere...

Manca poco al suono della prima campanella e non sono pochi i dubbi e le aspettative. Ne parliamo con la segretaria provinciale Flc-Cgil di Livorno, Licia Mataresi e con Veronica Virgili mamma di una bambina di 10 anni che frequenta la scuola primaria Albertelli. "È stata un’estate estenuante in preparazione del nuovo anno scolastico sul quale pesa l’incognita Covid – dice Licia Mataresi (a destra)– perché è stato necessario rivedere l’organizzazione interna per il ritorno del personale e degli alunni nelle sedi". Per farlo "si è dovuto provvedere all’acquisto dei dispositivi di protezione, all’igienizzazione e a nuovi arredi. Ma lo stanziamento dei soldi è arrivato tardi per cui è stata una frenetica corsa contro il tempo. E scorre il tempo anche per la nomina dei supplementi "perché è in corso la revisione dei punteggi assegnati in alcuni casi errati. Perciò temiamo che i supplenti prenderanno posto tardi. Sarebbe stato meglio iniziare a ottobre, o inserire in ruolo i precari". L’umore nelle fila del personale scolastico non è sereno. "Specie tra i ‘lavoratori fragili’ con patologie pregresse o in atto – conclude Licia Mataresi – quindi più a rischio per la propria salute. Se venisse dichiarata per loro inabilita’ temporanea al lavoro, Inail non pagherebbe l’assenza da scuola perché manca una normativa specifica che li tuteli". Sul fronte dei genitori lo stato d’animo non è migliore. "Nessuno ci ha contattati –dice Veronica Virgili – (a sinistra). Sul sito della scuola c’è l’orario degli ingressi e delle uscite che una volta a regime sarà uguale per tutti. La dirigente scnon ha parlato con noi genitori. Siamo perciò preoccupati perché non sappiamo come si comporteranno gli insegnanti nelle classi dove i bambini dovranno restare al banco e non prestarsi le cose. Da quel poco che sappiano gli insegnanti non potranno toccare i compiti se non con i guanti e li potranno correggere solo dopo 48 ore. La ricreazione sarà fatta in classe seduti al banco. E poi cosa accadrebbe con casi sospetti? "Scatterebbero 14 giorni di isolamento per la classe e gli insegnanti, o solo parziale? In caso di quarantena con i bimbi a casa che facciamo? Domande a cui servono risposte.

Monica Dolciotti